Poco si sa dello sviluppo
urbanistico di Atene dopo l'invasione dorica
e nel periodo arcaico, tra il sec. XI e il VI
avanti Cristo: i rinvenimenti di tombe, pozzi
e di qualche resto di abitazione in varie zone
attorno
all'Acropoli,
(Agorá, Areopago, Kolonós Agoráios, Olympiéion,
Partenone,
e
altro
ancora) fanno pensare a un abitato molto
irregolare, formato da piccoli agglomerati sparsi
e tuttavia notevolmente esteso. Fin dall'età
più arcaica Atene si sviluppò in modo spontaneo,
caotico, senza un piano ordinato, con strade
strette e tortuose e case non allineate, con
i vari quartieri disposti “a ruota” (secondo
la definizione di Erodoto) attorno al perno
dell'Acropoli, restando così fino all'età
romana. Nel corso del VI secolo, nell'età di
Solone e sotto la tirannide di Pisistrato e
dei suoi figli, si ebbero in Atene importanti
opere pubbliche, quali la sistemazione della
nuova Agorá ai piedi dell'Areopago, la costruzione
del tempio di Atena Poliás sull'Acropoli, la
costruzione della Via Sacra dal Ceramico all'Acropoli,
la costruzione di acquedotti e fontane pubbliche.
Il quartiere "di tendenza" di Atene è nel cuore
della città:
Psirì, famoso per la sua
vita notturna, è delimitato dai viali
Athinas
e
Pireos, a ridosso della piazza
Omonia, dalla via Ermou tipicamente commerciale
e dal viale Agion Asomaton. Quello che di giorno
appare come un tipico quartiere della capitale
ellenica, dall'aspetto caotico e trasandato
con le immancabili carcasse di auto abbandonate
e un mercato dalle caratteristiche niente affatto
occidentali, di notte si trasforma radicalmente.
I locali restano aperti dalle 20 all'alba e
per la maggior parte offrono musica dal vivo.
L'offerta è veramente diversificata: spettacoli
e musica internazionale convivono con tradizioni
e musica greca e la gente fa la fila nei parcheggi
di fortuna, alle entrate dei locali o semplicemente
per gustare a prezzi pienamente accessibili
le specialità del posto. Cosa rende speciale
Psirì? La natura stessa dei suoi locali,
che è rimasta immutata pur cambiando la destinazione:
ciò che prima era un magazzino, un garage o
un negozio è rimasto ancora tale. Nessuna trasformazione
ma un sapiente riutilizzo degli arredamenti
del quartiere conferisce a Psirì un'atmosfera
unica. La
Mousakàs è uno dei piatti più
gustosi della cucina ellenica. Costituito da
melanzane, carne trita e besciamella viene cotta
al forno e servita calda, a blocchi quadrati.
Il piatto più tipico tra le mezedes è la
Dolmadàkia,
involtini di foglie di vite il cui ripieno è
un'esplosione di sapori: riso, cipolle, aneto,
menta e succo di limone. Altro antipasto da
non lasciarsi fuggire è il
Tzatzíki,
salsina a base di cetrioli, aglio e yogurt.
Si può mangiare da sola o per condire pesce
o carne alla brace. Latte, formaggio e yogurt
sono gli alimenti che non mancano mai su una
tavola greca. Lo yogurt, bianco e cremoso, è
ottimo anche come dessert, servito con miele,
frutta fresca e noci. La Feta, formaggio ottenuto
con latte di pecora misto ad una piccola percentuale
di latte di capra e caglio, costituisce la base
delle
Greek salad, insieme a pomodori,
cetrioli, lattuga, cipolla e peperoni verdi.
La cucina greca racchiude i colori e sapori
di questa splendida terra che, grazie alla semplicità
delle preparazioni e alla qualità delle materie
prime, è una delle cucine nazionali più apprezzate.
Gli organizzatori per dare il giusto risalto
alla manifestazione hanno dato vita all’Olympic
Torch Relay che viaggerà per i 5 continenti,
toccando 34 città di 26 nazioni a partire dal
23 maggio fino al 13 agosto 2004. Sarà la prima
volta che la Fiamma Olimpica (uno dei più ricchi
di significato tra i simboli olimpici) girerà
intorno al mondo. Coca-Cola (sponsor della manifestazione)
contribuirà alla selezione di una parte di tedofori
ed escort runner per ogni segmento e città compresi
nel percorso attraverso programmi locali sviluppati
dal sistema mondiale Coca-Cola. Il percorso
del Torch relay include ogni città che ha ospitato
i Giochi Olimpici estivi,
ma
anche Beijing (che ospiterà i Giochi del 2008),
Cairo, Città del Capo, Istanbul, Kiev, Losanna,
Delhi, New York, Nicosia, Rio de Janeiro e Sofia.
Per la prima volta il Torch Relay porta la Fiamma
Olimpica in Africa e in Sud America toccando
tutti i continenti rappresentati dai Cerchi
Olimpici: Africa, America, Asia, Europa e Oceania.
L’Athoc ha stimato in 10.000 i tedofori da tutto
il mondo che parteciperanno al Torch Relay per
Atene 2004: 3.500 nel percorso internazionale
e 6.500 in Grecia. Ogni tedoforo porterà la
torcia per 300/500 metri.