|
George
Foreman nasce il 22 Gennaio 1948 e diventa campione olimpico
nel 1968. Straordinario atleta, è probabilmente il miglior
pugile di tutti i tempi dopo l'immenso Cassius
Klay. Sono passati tanti anni da quando combatteva per
le strade di Houston capitale del Texas. Tre anni più tardi,
nel 1968, vince sbalordendo il mondo con la sua grande classe
e soprattutto con la sua straordinaria potenza, la medaglia
d'oro ai giochi olimpici di Città del Messico. Nelle semifinali,
Foreman incontra l'Italiano ventitreenne Giorgio Bambini,
che terrorizzato dalla fama di terribile picchiatore del gigantesco
atleta di colore statunitense, dopo un solo pugno si sdraia
sul tappeto del ring, sordo alle indignate esortazioni degli
allenatori Rea e Poggi, che gli urlano di rimettersi immediatamente
in piedi. Passa alla storia quel "Fossi matto, quello
mi ammazza" mormorato dal bambini letteralmente atterrito
dall'avversario. Nella finale, con la consueta vittoria prima
del limite, George Foreman intasca la meritata medaglia contro
il sovietico Chepulis. Nel 1969, dopo lo straordinario successo
olimpico diventa professionista. Quattro anni dopo diventa
campione del mondo, atterrando al secondo round Joe Frazier,
il campione olimpico di Tokyo 64. Quest'uomo incredibile ha
seduto in passato sul trono del peso massimo due volte, ma
la cosa straordinaria è che tutt'oggi a quarant'anni suonati
è diventato campione del mondo di dei pesi massimi. La sua
sfortuna (se così la possiamo definire) è quella di essere
stato contemporaneo di Muhammad Ali e di aver subito il più
straordinario gesto atletico della storia del pugilato, infatti
nell'autunno del 1974 Foreman a Kinshasa, s'arrende a Cassius
Klay subendo un drammatico Ko all'ottava ripresa. Paradossalmente
però questa sconfitta lo ha consacrato alla storia, incatenandolo
indissolubilmente alla vita del suo rivale. I suoi sostenitori,
(e ce ne sono davvero tanti in tutto il mondo!) sostengono
che George Foreman era oramai sul viale del tramonto quando
ha affrontato quell'incontro, lo avrebbe vinto sicuramente
se lo avesse combattuto uno o due anni prima. Comunque sia,
l'anno successivo nel 1977, annunciò al mondo il suo definitivo
ritiro dalla scena agonistica. Ma eccoci, dieci anni più tardi
al clamoroso annuncio del suo rientro nel mondo del pugilato,
siamo nel 1987. Certo, tutti gli addetti ai lavori più i suoi
sostenitori, vedendolo calvo e ingrassato, atleticamente arrugginito
hanno pensato subito ad una patetica trovata pubblicitaria
del vecchio leone, ma effettuati alcuni incontri Geoge Foreman
ha dimostrato che non stava affatto scherzando, ne sanno qualcosa
i suoi avversari, Dwight Muhammad, Qawi Smile, Bert Fabbrica,
Gerry Cooney ed Adilson Rodrigues, tant'è che contro il pronostico
di tutti il 5 Novembre 1994 a Las Vegas è riuscito a
riprendersi il titolo mondiale dei pesi massimi ai danni di
Michael Moorer per il WBO. A 45 anni e 9 mesi di età, George
Foreman diventa il campione del mondo più anziano della storia
del pugilato, questa impresa è da considerarsi al pari di
quella di Muhammad Ali quando lo sconfisse nel
mitico incontro passato oramai alla storia. Noi persone comuni
dobbiamo inchinarci di fronte a questi straordinari eroi del
nostro tempo, per ringraziarli delle emozioni e i sogni
che ci fanno vivere. Da loro attingiamo la forza e la speranza
per elevarci da una vita spesso mediocre, facendoci migliorare
giorno dopo giorno, con la consapevolezza che con l'impegno
e il sudore anche noi potremo raggiungere traguardi impensabili.
Un grazie da parte dello redazione di www.olimpiadi.it.
HANNO DETTO DI LUI:
Muhammad
Ali "Robetta da poco, è un Belga"

|