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Trebisonda
Valla, detta "Ondina", nasce a Bologna il 20
Maggio 1916 e muore a L'Aquila il 16 Ottobre 2006. Nella sua
luminosa carriera ha collezionato 18 presenze in Nazionale
dove è stata allenata da Vittorio Costa e successivamente
da Boyd Comstock. Il 5 Agosto 1936 ai Giochi Olimpici, in
semifinale, corse gli 80 metri ad ostacoli in 11.6, tempo
che fu omologato come primato mondiale anche se ventoso (allora
non era ancora stata varata la regola che non accetta il vento
oltre i 2 metri al secondo). Dotata di forte personalità fu
"primadonna" sin da ragazzina, quando vinse i campionati
interscolastici bolognesi. Tra le migliori d’Italia già a
13 anni, campionessa italiana assoluta a 14 anni, quando vestì
anche la maglia della Nazionale. Eclettica, gareggiò per 15
anni ad alto livello sia nelle corse piane che nei salti e
sugli ostacoli, con un leggero regresso dopo il 1936 per problemi
alla schiena (spondilosi vertebrale). Famosa la sua rivalità
con Claudia Testoni, l’altra fuoriclasse dell’atletica italiana
dell’epoca. Il bilancio dei confronti diretti a fine carriera
parla a favore di Ondina Valla: 60 a 33 (più 5 ex-aequo) su
98 duelli. Il riesame della fotofinish delle Olimpiadi di
Berlino, ha evidenziato che, in base al congegno automatico
allora in uso in funzione di sostegno, il suo tempo fu di
11.748. In quella edizione l'Italia conferma quanto di buono
aveva fatto quattro anni prima. Non arriva a 36 medaglie come
a Los Angeles, ma le 22 conquistate a Berlino valgono altrettanto.
In Italia la preparazione preolimpica è stata accurata, con
tutti i nostri migliori esponenti tenuti in raduno nelle settimane
precedenti l'appuntamento a cinque cerchi. Il buon raccolto
è quindi il logico risultato di questa felice intuizione del
regime fascista, che in sostanza precorre i tempi. Per lo
sport azzurro i Giochi
di Owens passano alla storia per la prima medaglia d'oro
al femminile. La conquista negli 80 metri ad ostacoli Ondina
Valla, ventenne bolognese capace di primeggiare in varie specialità.
Prima femmina dopo quattro fratelli maschi, si chiama in realtà
Trebisonda: così ha voluto il padre, mutuando il nome della
città turca di Trabsznospor, che a suo avviso rappresenta
le meraviglie del mondo. Ondina non è magari quel che si dice
una miss, ma nell'atletica è sì una piccola meraviglia. Si
afferma giovanissima e già a 13 anni è tra le migliori in
Italia, nelle corse piane come in quelle a ostacoli e anche
nei salti. Per i Giochi sceglie gli 80 metri ad ostacoli e
il 6 agosto, sulla pista dell'Olympiastadion, dopo aver eguagliato
il record del mondo in semifinale il giorno prima con 11"6,
s'impone di misura nella serratissima finale. Con lei piombano
sul traguardo quasi simultaneamente altre tre atlete. Per
ufficializzare l'ordine d'arrivo i giudici devono ricorrere
alla Zielzeitkamera, cioè la foto d'arrivo (poi conosciuta
come fotofinish),
non valida per il cronometraggio ufficiale ma usata solo per
decifrare gli arrivi incerti. Il successo della Valla è indiscutibile
anche a occhio nudo, per quanto la separino solo 61 millesimi
dalla tedesca Steuer; per assegnare le altre due medaglie,
invece, non è altrettanto semplice. In un primo tempo l'altra
italiana Claudia Testoni sembra addirittura seconda e la canadese
Taylor quarta, al punto che questa, ignara di essere poi diventata
terza, non si presenta sul podio per la premiazione. Ma lo
spietato responso dell'infallibile occhio meccanico cambia
le indicazioni dei giudici: tra la Steuer e la Taylor ci sono
solo 2 millesimi di secondo, 7 separano invece la Taylor dalla
Testoni, che resta quindi ai piedi del podio. Concittadina
e quasi coetanea della Valla, con la quale battaglia per anni
anche in altre specialità, la Testoni si consolerà parzialmente
vincendo il titolo europeo nel '38, migliorando quattro volte
il primato mondiale e battendo 16 volte la Valla nelle 18
successive sfide dirette. Ma, accecata dalla delusione per
quell'amaro quarto posto, dopo la finale olimpica di Berlino
non rivolgerà più il saluto a Ondina.
CURRICULUM:
Titoli italiani: 60m 1932 - 100 1933, 1936 - 80m hs 1930,
1931, 1932, 1933, 1934, 1937 - 4x100 1934, alto 1930, 1931,
1933, 1937, 1940 - alto da fermo 1930 - pentathlon 1935
Giochi olimpici: 1/1936 80hs, 4/1936 4x100 Giochi Mondiali:
elim. sf/1930 80hs, elim. batt./1930 4 x 100, 10/1930 lungo,
elim. batt./1934 100, elim. sf/1934 80hs, elim. batt./1934
4 x 100, elim. qual./1934 alto.
PERFORMANCES 80 OSTACOLI:
- 11.6 (2°) Firenze 21/07/1940
- 11.6 (3°) Parma 28/07/1940
- 11.7 (1°) Berlino 06/08/1936
- 11.7 (4°) Dresda 13/08/1939
- 11.8 (1°) Piacenza 01/08/1937
- 11.8 (2°) Milano 30/07/1939
- 11.8 (2°) Torino 09/05/1940
- 11.9 (2°) Milano 05/07/1936
- 12.0 (1°) Udine 08/10/1933
- 12.0 (1°) b1 Londra 09/08/1934
- 12.0 (1°) Vienna 23/09/1934
- 12.0 (1°) Budapest 26/09/1934
- 12.0 (1°) Piacenza 16/06/1935
- 12.0 (2°) Parigi 08/08/1937
- 12.0 (2°) Monaco 29/08/1937
- 12.0 (1°) Roma 26/05/1940

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