|
Maenza Il piccolo grande uomo ha
vinto la sua lotta. Dopo
36 anni ha regalato all'Italia un oro nella greco-romana.
Vincenzo Maenza ha dato ieri notte all'Italia la quarta medaglia
d'oro di questi Giochi. Con la solita condotta di gara, sempre
all'attacco, il lottatore ha travolto la resistenza del suo
ultimo avversario, il tedesco Scherer, salendo così sul gradino
più alto del podio.
Il successo colto a Los Angeles giunge
a coronamento di una carriera già ricca di affermazioni;
ma, mentre a Faenza esplodeva la gioia di un'intera città,
l'atleta dichiarava di non avere alcuna intenzione di ritirarsi,
e di voler continuare a combattere fino a Seul.
Distrutto l'ultimo avversario
in 119 secondi. LOS ANGELES - A Vincenzo Maenza sono
bastati meno di due minuti (per la precisione 1'59") per
assicurarsi la medaglia d'oro nell'incontro finale contro
il tedesco Markus Scherer, ventiduenne di Ludwigshafen,
terzo di tre fratelli tutti lottatori nella stessa categoria.
Questo il film del combattimento, spiegato dal commissario
tecnico Vittorino Romanacci, e il punteggio acquisito azione
per azione.
PASSIVITA' A SCHERER: Parte
il combattimento e per un intero minuto Maenza attacca,
ma ha le braccia strette dal rivale che non molla la presa.
E' chiaramente ostruzione: l'arbitro richiama il tedesco,
lo ammonisce, assegnando gli la passività e, come da regolamento,
fa riprendere il combattimento con il tedeeco inginocchiato
e Maenza sopra di lui con le mani appoggiate sulle spalle,
nella classica posizione di greca.
ROTOLAMENTO: 1-O - L'azzurro
effettua una cintura per operare un rotolamento e spostare
l'asse di Scherer l'arbi tro gli assegna il primo punto.
PROIEZIONE LATERALE: 4-O -
Maenza non molla prosegue l'azione con un altro rotolamento
più incisivo che il tedesco non riesce a reggere: sono altri
tre punti per Maenza.
PROIEZIONE DA GRANDE ALTEZZA:
8-O - Vincenzo è scatenato; senza mai mollare né la presa
né l'iniziativa effettua una proiezione da grande altezza
con piegamento all'indietro. E' il miglior colpo che si
possa portare. Il tedesco crolla nuovamente sulla materassina
ed il colpo di 4 punti fa aumentare il vantaggio a 8.
PROIEZIONE: 12-O Maenza sa
dl avere la vittoria in pugno ed effettua un'altra proiezione
laterale molto efficace trascinando il tedesco fuori dal
cerchio e dalla zona di rispetto. L'arbitro però ha già
decretato valido il colpo e gli assegna altri quattro punti.
Siamo 12-O e questo sancisce nella lotta la fine del combattimento
per grande superiorità, come se l'avversario avesse subito
la schienata, l'equivalente del k.o. nella boxe.
Ecco le differenze con la lotta
libera Lotta greco-romana. C'è da dire innanzitutto
che La prima non ha nulla a che vedere con tradizioni storiche
o di nascita di questa disciplina, vecchia come l'uomo.
All'inizio veniva chiamata lotta a mani aperte per distinguerla
dal pugilato, dove si combatte a pugno chiuso. Le due discipline
si distinguono solo per caratteri regolamentari le categorie
di peso, dieci, sono eguali per entrambe.
GRECO-ROMANA: E' permesso
effettuare le prese soltanto al di sopra delle anche ed
è vietato adoperare in qualsiasi modo le gambe. Inoltre
non si possono fare scorrettezze di alcun genere, quali
ad esempio "cravatte" al collo o sollevare l'avversario
se questo è nella posizione di ponte, con testa e piedi
soltanto in appoggio sul terreno.
LIBERA: Detto che si possono
effettuare prese ovunque ed adoperare le gambe, per il resto
anche la libera ha limitazioni precise come La greco-romana,
al contrario del famoso "catch".
I PUNTI: Sono assegnati come
giudizio tecnico a secondo dei colpi portati e messi a segno.
A esempio, quando un concorrente getta l'avversano a terra
e lo trattiene, quando un concorrente gira l'asse dell'avversario
rovesciandolo completamente (qui a seconda della spettacolarità
dell'azione, come nel caso del nostro Maenza nella finale
olimpica), si assegnano due, tre e anche quattro punti.
Quando l'avversario viene messo a terra e tenuto per almeno
due secondi si ha la classica schienata, equivalente al
KO del pugilato. Un risultato analogo è conquistabile con
12 punti di distacco, come è stato nel caso del nostro Maenza,
il che determina la fine del combattimento per superiorità.
|