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Il golf è uno sport nel quale un giocatore deve far entrare una pallina in una buca scavata nel terreno colpendola con differenti tipi di bastoni, nel rispetto delle 'Regole del Golf', partendo da un punto prestabilito ed impiegando il minor numero di colpi possibile. Il golf è uno dei pochi sport con una palla che non ha un'area di gioco standard: ogni campo ha un proprio unico design ed è generalmente composto da 9 o 18 buche di varie lunghezze. Gioco aperto sia agli uomini sia alle donne, molto conosciuto soprattutto negli Stati Uniti ed in Inghilterra, il golf non è molto praticato in Italia. Si può giocare individualmente o in squadra su campi molto vasti (circa 45-50 ha) che solitamente si estendono in luoghi immersi nella natura. Lo scopo è riuscire a mandare la pallina nelle diciotto buche, segnalate da una bandierina, spingendola con dei bastoni o mazze nel minor numero di colpi possibili. L'origine del gioco è un argomento estremamente controverso. Si ritiene comunemente che il golf sia originario della Scozia da dove si è poi diffuso nelle isole britanniche e di lì nel resto del mondo, tuttavia alcuni appassionati e storici citano l'esistenza di documenti scritti, ordinanze e decreti emessi per proteggere il pubblico dai giocatori, la cui evidenza, incontrovertibile, {Steven van Hengel, storico olandese} testimonia la pratica di un gioco chiamato "golf" in Olanda già dal 1297. L'opinione diffusa che il nome deriva dall'acronimo "Gentlemen Only Ladies Forbidden" è totalmente priva di fondamento. L'origine della parola va piuttosto ricercata, seguendo un approccio etimologico negli idiomi scozzesi ed olandesi medievali, nella parola "kolve" che significava mazza. È difficile in ogni caso dirimere la "diatriba" che si protrae da secoli, quel che è certo è che il gioco praticato dagli Olandesi risulta ben documentato sia da editti cittadini, che concedevano terreni per percorsi di "colf", sia da sentenze di tribunali che punirono con ammende i golfisti ante litteram che causarono danni e disturbarono la quiete arrivando a giocare entro le mura delle città. Le regole: all'inizio di ogni buca la pallina va colpita nel punto di partenza prestabilito; per ogni colpo successivo, fino a quando finisce in buca, va colpita nel punto dove si è fermata (può essere spostata solo in alcuni casi previsti dal regolamento). Non si può colpire la palla mentre è ancora in movimento per il colpo precedente. Solo per il primo colpo di ogni buca è consentito usare un supporto chiamato tee, che serve a sollevare lievemente la pallina da terra. (Per estensione il termine tee indica anche il punto di partenza della buca) Se la pallina esce dai confini del campo o finisce in acqua, si considera persa: il giocatore viene penalizzato di un colpo e riprende il gioco con una nuova pallina dal punto in cui aveva tirato, oppure si agisce in base a regole più complesse (se finisce in acqua). Lo stesso accade se la pallina dopo il colpo viene persa di vista (per esempio se finisce nell'erba alta o tra i cespugli) e non viene ritrovata entro il tempo stabilito dal regolamento (cinque minuti). Un campo da golf comprende generalmente 18 buche (ma esistono anche campi con 3, 9 o addirittura 27 buche), ciascuna con il suo punto di partenza posto a una distanza che varia, in genere, tra 100 e 500 metri circa. Dal punto di partenza alla buca corre una striscia di prato rasato (fairway) fiancheggiata ai lati da fasce di erba più alta (rough), inoltre vi possono essere ostacoli di vario tipo per rendere più difficile raggiungere la buca: alberi, fosse riempite di sabbia (bunkers), stagni o laghetti. La buca è contrassegnata da una bandierina, per essere facilmente individuabile da lontano, e circondata da una zona più o meno ampia di prato particolarmente liscio e curato (green). Un esempio di bucaOgni buca ha un "numero di colpi previsto" chiamato par: si tratta del numero di colpi che un giocatore professionista impiega mediamente per terminare la buca. Questo numero dipende dalla lunghezza della buca (vale a dire la distanza dal punto di partenza alla buca) e va generalmente da 3 a 5. Quindi a seconda del suo valore si parla di buche "par 3", "par 4" o "par 5". La somma del par delle diverse buche dà il par del campo: per un percorso di 18 buche esso va normalmente da 69 a 72. La buca par 3: è una buca relativamente corta (dai 90 ai 210 metri circa) dove il golfista in teoria dovrebbe raggiungere il green con un colpo solo per poi far entrare la pallina in buca con due "putt" (colpi in cui la pallina rotola solamente, senza essere alzata La Buca par 4: è una buca di lunghezza media (dai 210 ai 420 metri circa) dove il golfista solitamente col primo colpo non riesce ad arrivare al green in quanto questo sia troppo lontano dalla portata massima di tiro (che è in media sui 200 metri), allora la pallina nel primo colpo deve solo cercare di avvicinarsi il più possibile alla buca finendo possibilmente in fairway per un secondo colpo più facile dove si può arrivare al green se si ha coperto una buona distanza. Alcuni giocatori molto potenti possono anche arrivare con un colpo solo al green nei par 4 più corti anche se questo è molto raro La Buca par 5: è una una buca molto lunga (dai 420 fino a 550 metri circa) dove il green è fuori portata sia al primo colpo che al secondo, quindi per il primo colpo bisogna limitarsi a mirare al fairway e coprire più distanza possibile e questo vale anche per il secondo colpo, che, se tirato relativamente lontano insieme al primo, nei par 5 più corti può arrivare addirittura in green, benché per questo tipo di buca siano previsti tre colpi per raggiungere il terreno che circonda la buca. Si dice che la buca è stata percorsa in par quando il giocatore impiega esattamente il numero di colpi previsto. Quando invece impiega dei colpi in più o in meno si usano i seguenti termini: quattro colpi in meno; condor tre colpi in meno (ad esempio 2 colpi per una buca par 5); albatross due colpi in meno (ad esempio 3 colpi per una buca par 5); eagle un colpo in meno; birdie un colpo in più: bogey due colpi in più; double bogey tre colpi in più; triple bogey quattro colpi in più; 4 over par; eccetera. Il bastone da golf ha forma simile a una "L" e si compone di una sottile canna lunga circa un metro (il segmento lungo della L), che viene impugnata in cima con entrambe le mani, e di una testa larga alcuni centimetri (il segmento corto), che è la parte che colpisce la palla. Per colpire la palla il giocatore si pone in piedi di fronte a essa, solleva il bastone all'altezza più o meno delle spalle, a seconda della forza che vuole dare al colpo (fino a dietro la testa per i colpi più potenti) e quindi esegue con le braccia un movimento circolare chiamato swing. Frequentemente prima di eseguire il colpo vero e proprio il giocatore effettua uno o più swing di prova passando con la testa della mazza vicino alla palla senza colpirla(se la muove per sbaglio ha un colpo di penalità eccetto che sull'area di partenza). Da sinistra: un legno, un putter e un ferroOgni giocatore può utilizzare al massimo 14 bastoni con caratteristiche differenti, adatti a diversi tipi di colpi.I bastoni si dividono in due famiglie principali: i "ferri" e i "legni" (detti così in quanto originariamente erano di legno). I primi permettono di tirare colpi più precisi e sono numerosi (in tutto nove, ma di solito se ne usano solo sette), i secondi invece sono in minor numero (solitamente due). Vi sono poi alcuni bastoni speciali: il driver è il bastone che consente i colpi più lunghi in assoluto, e si usa in genere per tirare il primo colpo di ogni buca, tranne il caso di buche par 3 particolarmente corte. E' classificato come legno. La sua forma permette di usarlo solo con un tee poiché da terra sarebbe impossibile far raggiungere alla palla un' altezza di volo adeguata, scopo che hanno i legni 3 e 5. Ha la forma di un legno normale, solo che la testa è molto più grande il putter è un bastone dalla testa piatta, che si usa per far rotolare la palla verso la buca una volta raggiunto il green. il pitching wedge è un ferro, rappresenta il n° 10 della scala dei ferri il sand wedge (o 56°) è un bastone dalla testa a forma di cuneo, che si usa quando la pallina è caduta nella sabbia. E' come se fosse l' undicesimo ferro. Inoltre vi sono anche dei bastoni ausiliari: gli ibridi sono bastoni che esistono solo da poco tempo e come forma assomigliano sia a un ferro che ad un legno. Servono per sostituire i ferri che tirano più lontano (ferri lunghi: 1-2-3) in quanto questi siano più difficili da utilizzare il Gap Wedge (o 54°) è un bastone che svolge la funzione di "via di mezzo" tra il pitching wedge e il Sand Wedge poiché tra queste due mazze c' è una notevole differenza di distanza media. Ha la forma di un ferro. il Lob Wedge (o 60°) è un bastone dalla testa a forma di cuneo molto simile al Sand Wedge, anche questo bastone è ideale per uscire dalla sabbia, la sola differenza con l' undicesimo ferro è quella di consentire una distanza media inferiore per permettere colpi da vicino più precisi