<< Le discipline Olimpiche >> Pallanuoto
 

La pallanuoto arriva dall'India Orientale. Si sviluppò poi in America ed Europa. Le prime regole di questo sport fecero la loro comparsa nel 1870 al Club nautico di Londra. La pallanuoto divenne presto molto popolare. Soprattutto nei paesi dell'antico impero britannico. L'ingresso ufficiale alle olimpiadi fu ai Giochi di Parigi nel 1900. Per le donne è stato necessario attendere un secolo prima di potersi cimentare in una piscina olimpica: sono state ammesse al programma ufficiale di Sidney nel 2000. La pallanuoto può vantare un record: è la disciplina olimpica maschile di squadra, insieme al calcio, che fa parte del programma olimpico da più tempo. E' stata, infatti, introdotta nel 1900, a Parigi. La competizione femminile ha fatto il suo esordio, invece, nella scorsa edizione delle Olimpiadi, quella di Sydney 2000. Le prime regole del gioco furono date dalla London Swimming Association nel 1870 ma il gioco di oggi si ispira a quelle introdotte in Scozia solamente dieci anni fa. Lo scopo del gioco è simile a quello del calcio: si gioca a squadre in un campo rettangolare delimitato da galleggianti e i giocatori devono cercare di fare gol nella porta degli avversari. Ogni squadra è composta da sei giocatori piu' un portiere, i quali giocano con le mani. L'obiettivo è quello di realizzare il maggior numero di reti possibile nell'arco del tempo di gara: ovvero 4 tempi da 7 minuti effettivi di gioco. Ad eccezione del portiere gli altri giocatori non possono poggiare i piedi o altre parti del corpo alla piscina, non possono trattenere la palla con due mani nè respingerla con i pugni. La squadra che ha il possesso di palla deve tirarla nella porta avversaria entro 35 secondi. I compagni di squadra si riconoscono dal colore della cuffia. La parola Settebello, che contraddistingue la squadra azzurra, venne coniata poco prima dei Giochi di Londra 1948 quando vinse gli Europei di Montecarlo nel 1947. Furono i napoletani ad abbinare la carta piu' importante della scopa alla squadra, in quanto il gioco era molto praticato nel tempo libero tra gare e allenamenti. Le compagine femminile viene, invece, definita Setterosa.