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Uno sport di squadra è quello in cui il singolo evento (incontro,
partita) si svolge tra due, o più, gruppi opposti, (composte
da due o più atleti) che cercano di prevalere l'una
sull'altra mediante il conseguimento di un punteggio, ottenuto
dalla realizzazione di un determinato obiettivo. Ogni specifico
sport ha un suo obiettivo (o obiettivi) che produce un punteggio
(rete, meta, canestro, ecc.). Contestualmente, ogni squadra
cerca di impedire agli avversari di realizzare i risultati
prefissati. Questi sport comprendono le seguenti discipline:
Gli sport di squadra in dettaglio:
1) CALCIO.
Il gioco del calcio si svolge su un campo erboso di
forma rettangolare lungo da 90 a 120 metri e largo da 45
a 90. Al centro dei lati minori del rettangolo sono sistemate
le due porte. Ogni partita viene divisa in due tempi da
45 minuti ciascuno separati da un intervallo di massimo
15 minuti. Scopo di ciascuna delle due squadre, composte
da 11 giocatori, è tirare il pallone, di forma e peso regolamentari,
nella porta avversaria. Vince la squadra che alla fine della
partita ha totalizzato il maggior numero di reti. Un giocatore
che commette un'azione scorretta (fallo) contro un giocatore
della squadra avversaria, provoca l'intervento dell'arbitro
che assegna un calcio di punizione contro la sua squadra.
Il gioco si ferma e il pallone viene posizionato, solitamente,
nel punto in cui è stato commesso il fallo. I giocatori
avversari non potranno avvicinarsi a meno di 9,15 metri
dal pallone sino a quando non sarà stato battuto. Se il
fallo viene commesso nell'area di rigore, nell'estremo tentativo
di bloccare un attaccante, la punizione, se diretta, si
trasforma in un rigore. Il calcio di rigore è una sfida
a due tra il portiere e il giocatore incaricato di batterlo.
Il pallone viene posto sul dischetto di fronte alla porta
(distante 11 metri) e, al fischio dell'arbitro, viene battuto.
Nessun giocatore potrà avvicinarsi al pallone a meno di
9,15 metri o entrare nell'area di rigore o superare la linea
del pallone sino a quando non sarà stato battuto. Se il
pallone viene lanciato oltre la linea di porta da un giocatore
della squadra che difende, un giocatore della squadra attaccante
dovrà battere un calcio d'angolo (corner). Il pallone dovrà
essere collocato nell'area d'angolo più vicino al punto
da cui è uscito e da lì verrà calciato. Se, invece, il pallone
viene lanciato oltre la linea di porta da un attaccante,
sarà compito di un qualsiasi calciatore della squadra in
difesa provvedere al calcio di rinvio. La regola del fuorigioco
prevede che, in caso di passaggio in avanti da parte di
un compagno, tra l'attaccante che riceve e la linea di porta
ci debbano essere almeno due giocatori in difesa (portiere
incluso) perché l'azione di gioco possa continuare. In caso
contrario l'arbitro ferma il gioco e decreta una punizione
a favore della squadra che difende. Il regolamento del gioco
del calcio viene aggiornato annualmente con le circolari
di inizio stagione. L'ultima edizione del regolamento è
entrata in vigore il 1° Luglio 2006. Al suo interno
sono descritte le 17 regole con delle relative domande di
casistica.
2) PALLAVOLO.
La gara di pallavolo viene disputata da due squadre
con sei giocatori ciascuna. Ogni squadra ha a disposizione
sei riserve, compreso il libero, che, generalmente, è sempre
in campo in sostituzione di un giocatore di seconda linea.
Il numero massimo di sostituzioni è sei, con un vincolo:
se A sostituisce B, nello stesso set, B può rientrare in
campo solo al posto di A. Caso a parte è quello del libero:
le sostituzioni che lo coinvolgono non sono conteggiate.
Esse sono illimitate, ma ci deve essere sempre un'azione
di gioco fra due di queste sostituzioni. scopo del gioco
è realizzare tanti punti facendo cadere la palla nel campo
avversario (fase di attacco), impedendo, ovviamente, che
l'altra squadra faccia altrettanto (fase difensiva). Una
squadra vince un punto quando la palla tocca il campo avversario,
quando tocca la zona libera o finisce fuori dal campo dopo
un tocco di un avversario, in caso di errore (attacco fuori)
o fallo dell'altra squadra. La partita è divisa in set,
i quali vengono vinti dalla prima squadra che arriva a 25
punti, con almeno due punti di margine dall'altra; in caso
contrario si va avanti ad oltranza finché il margine di
una delle due non arriva a due punti. Al termine di ogni
frazione di gioco, vi sono 3 minuti di pausa e le squadre
sono obbligate a cambiare campo. La partita si disputa al
meglio dei 5 set, ossia vince la squadra che ne conquista
tre. Nel caso si arrivi ad un punteggio di set 2-2, il quinto
viene chiamato tie-break e viene giocato ai 15 punti, sempre
con il vincolo dei due punti di scarto. Nel tie-break il
cambio campo si effettua al raggiungimento dell'ottavo punto.
Questo sistema di regole è stato introdotto nel 1998 ed
è noto con il nome di Rally Point System. Il campo è suddiviso
in due zone: la zona d'attacco (dalla rete alla linea dei
tre metri) e la zona di difesa (dalla linea dei tre metri
a fondo campo). Vi è un'ulteriore suddivisione teorica (in
quanto non delimitata da linee tracciate fisicamente sul
campo) di ogni metà campo in sei zone numerate. In pratica
sia la zona d'attacco sia quella di difesa vengono suddivise
ognuna in tre parti e numerate (dis.1): si assegna il numero
1 alla zona di difesa a destra, il numero due alla zona
d'attacco a destra e si prosegue in senso antiorario fino
alla zona 6, corrispondente a quella centrale di difesa.
La rotazione dei giocatori per il turno al servizio comporta
che ogni giocatore all'inizio di ogni azione occupi una
determinata zona del campo: si avranno quindi tre giocatori
di prima linea e tre giocatori di seconda linea. La rotazione
iniziale di ogni set viene decisa dall'allenatore che la
consegnerà all'arbitro il quale controllerà, prima del fischio
d'inizio, l'esatta disposizione dei giocatori. La squadra
che parte con il possesso di palla è la squadra in battuta,
mentre l'altra è chiamata squadra in ricezione. Il giocatore
di zona 1 della squadra in battuta si porta dietro la linea
di fondocampo e al fischio dell'arbitro, mette la palla
in gioco (ha 8 secondi di tempo per farlo) effettuando la
battuta o servizio; la palla deve oltrepassare la rete e
giungere nel campo avversario. L'azione continua fino a
che la palla non tocca il campo, è inviata fuori dal campo
o una squadra non la rinvia correttamente. La squadra che
vince un'azione di gioco conquista un punto. Se il punto
è assegnato alla squadra già in battuta, essa continua a
battere. Quando la squadra in ricezione vince l'azione,
conquista oltre al punto anche il diritto di servire ed
i suoi giocatori ruotano di una posizione in senso orario,
in modo che chi si trovava in zona di battuta passerà in
zona 6, mentre il giocatore che era in prima linea in zona
2 andrà a servire in zona 1.
3) BASEBALL.
Il Baseball si gioca nell'arco di 9 innings, o riprese,
ciascuna delle si divide in una frazione offensiva e una
difensiva; un inning, dunque, termina quando le squadre
si sono alternate in fase di battuta (attacco) e in fase
difensiva; una mezza ripresa termina quando la squadra in
difesa esegue tre eliminazioni, che le permettono di passare
all'attacco. Al termine dei 9 inning la squadra che avrà
ottenuto il maggior numero di punti risulterà vincitrice;
in caso di parità, si dovranno disputare tante riprese
supplementari quante necesssarie a rompere l'equilibrio
tra le due squadre (il pareggio, infatti, non e' ammesso).
Durante il gioco, le due formazioni si alternano tra attacco
e difesa invertendosi ogni tre eliminazioni. La partita
e' diretta da un arbitro capo, eventualmente aiutato a uno
o più arbitri di base. Una squadra baseball è composta
da 9 giocatori, piu' un numero illimitato di riserve. In
fase di attacco i giocatori, gli stessi che poi si schierano
in difesa, a turno, si presentano alla battuta seguendo
un prefissato ordine di battuta (o line-up), che non può
essere alterato per tutta la durata dell'incontro; se un
giocatore esce dalla partita, il suo sostituto entrerà a
battere nella stessa posizione del giocatore partente. E'
possibile in certe categorie utilizzare un battitore designato
(DH), ovvero utilizzare un decimo giocatore che viene schierato
solo in fase offenziva al posto del lanciatore (che quindi
non va in battuta), per permettere a quest'ultimo di riposarsi
tra una ripresa e l'altra. In fase di difesa, ogni giocatore
occupa una posizione ben precisa in campo, indipendente
dall'ordine di battuta; le posizioni sono: 1 Lanciatore
P (Pitcher). 2 Ricevitore. C (Catcher). 3 Prima base 1B
(First baseman). 4 Seconda base 2B (Second baseman). 5 Terza
base 3B (Third baseman). 6 Interbase SS (Shortstop). 7 Esterno
sinintro LF (Left fielder). 8 Esterno centro CF (Center
fielder). 9 Esterno destro RF (Right fielder) Battitore
designato DH (Designed hitter).
4) SOFTBALL.
Il Softball è uno sport un pò difficile da capire, ma non
poi tanto. Sostanzialmente è una versione del Baseball particolarmente
adatta alle donne, con qualche differenza nella misura del
campo e in qualche altro dettaglio; pertanto se impari il
Softball, impari anche il Baseball: due al prezzo di uno!
Il Softball si svolge su di un campo che ha la forma di
un quarto di cerchio, al cui vertice viene ricavato un campo
interno, chiamato "diamante"; ai quattro vertici del diamante
sono collocate le "basi"; al centro del diamante c'è la
pedana del lanciatore; la parte del campo fuori dal diamante
è detta "campo esterno". Le due squadre, formate da nove
giocatrici ciascuna, non si dispongono contemporaneamente
sul campo: una delle squadre si schiera in difesa, mentre
l'altra resta fuori dal campo, in panchina, mandando uno
alla volta i suoi giocatori, secondo un ordine prestabilito
(ordine di battuta) a battere (con la mazza) la palla che
gli viene lanciata dal lanciatore avversario: questa squadra
è in attacco. Una volta finita la fase di difesa della prima
squadra, i ruoli vengono invertiti, e passa in difesa la
seconda squadra. Ogni porzione di partita costituita da
un turno di attacco e uno di difesa è detto "inning"; la
partita è costituita da un certo numero di inning, variabile
a seconda delle categorie (da 5 a 7). La squadra in difesa
si schiera con un lanciatore, un ricevitore a casa base,
un giocatore a difesa delle restanti basi (prima, seconda,
terza) e un giocatore che difende tra la seconda e la terza
base (interbase): questi sei giocatori sono gli "interni";
i restanti tre giocatori si dispongono nel campo esterno
(esterni sinistro, centro, destro). Il gioco ha inizio con
il lanciatore che tira la palla al ricevitore, facendola
passare sopra il piatto di casa base a una altezza variabile
tra il livello delle ginocchia e quello delle ascelle del
"battitore" avversario. Questo rettangolo immaginario si
chiama "area dello strike". Il battitore ha il compito di
colpire la palla con la mazza, inviandola nel campo, correre
toccando la 1°, 2°, 3° base e tornare a toccare la "casa
base" da cui era partito, segnando in questo modo un punto
per la propria squadra.
5) BEACH
VOLLEY. Le regole del gioco sono simili, ma non
uguali, a quelle della pallavolo: Il campo di gioco è più
piccolo (8m x 16m invece di 9m x 18m); nel caso in cui si
effettui il primo tocco di squadra in palleggio, questo
non deve essere viziato da falli di tocco di palla (doppia,
accompagnata), ovvero deve essere valutato dall'arbitro
come se fosse un secondo o terzo tocco (contrariamente alla
pallavolo, nella quale i falli di doppia e accompagnata
sul 1° tocco non sono sanzionati), a meno che non si debba
difendere un attacco forte; il limite dei tre tocchi di
squadra comprende anche il tocco a muro; non sono validi
i pallonetti (in quanto vengono sanzionati come fallo di
accompagnata), se non fatti con colpi netti sulla palla
(es. con le nocche) che, essendo netti, non possono "accompagnarla";
se si manda la palla nel campo avversario con un palleggio
la traiettoria deve essere perpendicolare alla linea delle
spalle; non è fallo se si invade il campo avversario senza
toccare la rete, lo è invece se si ha un contatto con l'avversario
sotto la rete e se ne ostacola l'azione. Come nella pallavolo,
non è fallo toccare la rete, tranne durante la propria azione
di giocare la palla o se si interferisce con il gioco. Uno
degli aspetti peculiari del beach volley è che gli agenti
atmosferici cambiano ogni giorno, ed alcune volte anche
durante l'arco di una sola giornata; questo fa sì che le
tecniche degli atleti debbano essere rodate ed adattate
ad ogni situazione di vento, umidità, e temperature. Per
essere ancora più precisi, dobbiamo anche calcolare l'enorme
differenzza che esiste tra le diverse spiagge del mondo:
infatti una stessa squadra di beach volley, che primeggia
in certi campi, può tranquillamente faticare su superfici
diverse dalla loro preferita (es. atleti molto pesanti reagiscono
in maniera completamente diversa tra la sabbia molto morbida,
e quella più dura o bagnata). Nel beach volley è anche molto
in uso il fatto di segnalare al compagno il da farsi nella
fase di muro e difesa (fase break). I segnali fatti con
le mani dai giocatori, per indicare al compagno di squadra
quale tipo di giocata intendono effettuare per contrastare
l'attacco avverso. Questi segnali vengono fatti dietro la
schiena, per evitare che gli avversari li possano vedere;
vengono effettuati con entrambe le mani, così da poter differenziare
i segni su i diversi giocatori, e sono tendenzialmente tre:
un dito disteso della mano, indica che sul giocatore corrispondende
alla mano stessa, si terrà un muro lungo la linea laterale
del campo; due dita distese indicheranno invece un muro
diagonale sul giocatore corrispondente alla mano; il pugno
chiuso indicherà una situazione senza il muro sul giocatore
in attacco.
6) HOCKEY
SU PRATO. È una disciplina sportiva che ha molte
somiglianze con il calcio, nonostante si usi un attrezzo
per colpire la palla. Il terreno di gioco è preferibilmente
in materiale sintetico (malgrado il prato) ma di dimensioni
simili a quello del calcio. Gli 11 giocatori possono essere
sostituiti con panchina di 5 elementi — le sostituzioni
sono continue e senza limitazioni. La partita, diretta da
due arbitri, è composta da due tempi di 35 minuti con un
intervallo di 10 minuti. Le regole principali sono semplici.
Per esempio: è vietato giocare la palla con la parte tonda
del bastone, sollevare la palla verso un avversario in maniera
pericolosa ad eccezione di quando si tira in porta, giocare
la palla con il bastone sopra l'altezza delle spalle, oppure
toccare la palla con qualsiasi parte del corpo — escluso
il portiere all'interno delle propria area di tiro. Una
rete può essere segnata solo se la palla viene giocata da
un attaccante all'interno dell'area di tiro. Interessante
notare che nell'hockey su prato non esiste la posizione
di fuori gioco, in modo da favorire tattiche improntate
alla velocità e ai ribaltamenti continui di fronte d'attacco.
Il buon giocatore deve possedere tre qualità tecnico-tattico-fisiche
basilari: destrezza, agilità e capacità di valutazione tattica
del gioco. Ma una caratteristica di questo sport è da ricercare
in ambito culturale. L'hockey è, infatti, un sport che si
considera da veri gentiluomini, dove le doti morali e comportamentali
sono messe al primo posto. L'hockey su prato è un gioco
che ha origini antichissime, diffuso in tutto il mondo,
anche se poco noto in Italia. Tracce di giochi con bastone
e palla sono attestate presso ogni civiltà. Dovunque (anche
in Grecia) sono state rinvenute sculture, dipinti, manufatti
decorati con scene raffiguranti giochi simili all'hockey.
Ma è soprattutto in Europa, Isole Britanniche e Francia
in primis, che l'hockey su prato ha trovato terreno fertile.
E nell'Europa medioevale l'hockey era assai popolare. Tra
il 1863 ed il 1875, in Inghilterra, l'hockey moderno, insieme
al football e al rugby, prede forma definitiva, con la nascita
della relativa federazione. Nel 1861 nacque il primo club
di hockey e in pochissimo tempo, con l'ingresso di tante
altre formazioni, viene tracciato il primo regolamento ufficiale
di gioco. Sotto la spinta dell'imperialismo britannico,
l'hockey su prato si diffuse in tutto il mondo e in special
modo proprio nelle colonie. Infatti, è fra gli sport attualmente
più popolari in India, Pakistan, Australia, Nuova Zelanda
e Argentina, nazioni che da sempre fanno parte, assieme
alle europee Germania, Olanda, Inghilterra, del vertice
dell'hockey mondiale. L'hockey su prato ha fatto la sua
comparsa alle olimpiadi nel 1908 alla IV
Olimpiade di Londra. Le due edizioni successive però
non includevano questa specialità che verrà reinserita alla
VII Olimpiade di
Anversa nel 1920.
7) PALLAMANO.
La pallamano è uno sport di squadra giocato su campi che
misurano m. 40x20. Le due formazioni, composte da 7 giocatori
ciascuna, devono realizzare il maggior numero di reti possibili
nella porta avversaria. Le partite si disputano in due tempi
da 30 minuti ciascuno. La pallamano è uno sport abbastanza
recente nato in germania, anche se, secondo alcuni studiosi,
le sue origini risalgono all'antica Grecia, e in particolare
a un gioco chiamato "Gioco di Urania". Sono state inoltre
ritrovate testimonianze di un gioco simile, l'"Hapaston",
nell'antica Roma. La pallamano moderna, invece, fu inventata
nel 1907 da Max Heiser, un professore di educazione fisica
tedesco, con il nome di "Tornball". Due anni dopo le fu
dato il nome di "Handball" da Carl Schelenz. Questo gioco,
però, si basava su altri, diffusi fin dalla fine dell'800
in Germania e in Austria-Ungheria. Nella sua forma attuale
la pallamano fu organizzata nel 1920 dal tedesco Karl Diem,
un organizzatore delle Olimpiadi
di Berlino (1936), in occasione delle quali divenne
sport olimpico. In seguito ricomparve alle Olimpiadi
di Monaco nel 1972. La pallamano è uno sport che contrappone
2 squadre di 7 giocatori. Ciascuna partita si disputa in
2 tempi di 30 minuti ciascuno. Lo scopo del gioco è segnare
il massimo delle reti. Il pallone non può essere tenuto
per più di 3 secondi in mano se si è fermi, e non si possono
fare più di 3 passi senza passarlo o farlo rimbalzare al
suolo. La squadra attaccante deve tentare di far rete senza
entrare in area. Come nell'hockey su ghiaccio, vi sono delle
sospensioni temporanee dal campo di gioco che consistono
in periodi di 2 minuti, e il susseguirsi di tre sospensioni
comporta la squalifica del giocatore per il resto dell'incontro;
sarà comunque possibile sostituire il giocatore con un altro
trascorsi i due minuti in cui la squadra è rimasta con un
uomo in meno (il numero di sostituzioni è illimitato). È
possibile anche l'espulsione diretta se un giocatore passa
a vie di fatto nei confronti di compagni, avversari, dirigenti,
arbitri o spettatori. Il "tiro franco" è un tiro di punizione
tipico di questo sport. Esso viene concesso per ostruzioni
o infrazioni difensive non gravi e si effettua al di fuori
della linea dell'area della porta (9 metri). I ruoli dei
7 giocatori in campo sono:PORTIERE, CENTRALE, PIVOT, TERZINO
DESTRO, TERZINO SINISTRO, ALA DESTRA, ALA SINISTRA. E' preferibile
che nelle posizioni nelle zone destre del campo giochino
giocatori mancini (ala destra e terzino destro) e nella
posizione opposta giocatori destri (ala sinistra e terzino
sinistro). Per il centrale la mano di tiro è indifferente.
Quando non è possibile schierare giocatori "di mano" si
dice che gli stessi giochino "fuorimano" o "contromano",
cosa che si verifica maggiormente a destra a causa del minor
numero di giocatori mancini. La dispozione degli attaccanti
ad attacco schierato è un trapezio che ha per vertici le
ali ed i terzini, mentre il pivot va a posizionarsi all'interno
del dispositivo difensivo di fianco o di spalle al portiere
avversario. Il terreno è di forma rettangolare, comprende
una superficie di gioco e due aree di porta, misura 40 metri
di lunghezza e 20 metri di larghezza. Il portiere è il solo
autorizzato a trovarsi nella area di rigore. Salvo poter
uscire per neutralizzare contropiedi o addirittura attaccare
per creare superiorità numerica. La porta è posta al centro
della linea di fondo e misura all'interno 2 metri di altezza
e 3 metri di larghezza. L'area di porta è delimitata da
una linea lunga 3 metri tracciata a 6 metri di distanza
dalla porta, parallelamente alla linea di fondo, e continuata
ad ogni estremità da un quarto di cerchio di 6 metri di
raggio che ha come centro lo spigolo interno posteriore
di ogni montante della porta. La linea che delimita la superficie
è definita come linea dell'area di porta e fa parte dell'area
stessa.Cosa importante da sapere e che non si può per nessun
motivo entrare in area. La linea di tiro di punizione è
formata da una linea tratteggiata tracciata a 9 metri dalla
porta, parallelamente alla linea dell'area di porta, e termina
all'intersezione con le linee laterali. I tratti della linea
di tiro di punizione e gli intervalli misurano 15 centimetri.
Da questa linea vengono battuti i tiri di punizione per
falli commessi fra la linea stessa e l'area di porta. Tutti
gli altri tiri di punizione si eseguono dal punto in cui
il fallo è stato commesso. La barriera non è obbligatoria.
Tutti i giocatori sono obbligati a stare fuori dalla linea
dei 9 metri durante la battuta della punizione. La durata
dell'incontro è: under 16 e 18 Prima squadra 2 x 30' intervallo
10' Allievi (under 14), 2 x 25' intervallo 10' Ragazzi (under
12), 2 x 20' intervallo 10' Per segnare una rete è necessario
eseguire un tiro che può essere effettuato in: doppio appoggio;
elevazione; estensione; tuffo.
8) PALLACANESTRO.
La pallacanestro, conosciuta anche come basket, diminutivo
del termine inglese basketball, è uno sport di squadra in
cui due squadre di cinque giocatori ciascuna si affrontano
per segnare con un pallone nel canestro avversario, secondo
una serie di regole prefissate. È nato e si è sviluppato
negli Stati Uniti d'America nel 1891, grazie all'idea di
James Naismith. Dalla fine del XIX secolo, la pallacanestro
si è diffusa in tutto il mondo, grazie all'attività di propaganda
della Federazione Internazionale Pallacanestro, fondata
nel 1932. È uno sport olimpico dalla IX Olimpiade, che si
tenne a Berlino
nel 1936. In Italia, secondo una ricerca Assosport,
la pallacanestro è l'undicesimo sport più seguito, con il
5,9% della popolazione che se ne interessa regolarmente.
Nelle competizioni ufficiali le partite di basket vengono
solitamente giocate al coperto in grandi impianti multidisciplinari
detti "palazzetti dello sport": l'unico limite è che il
soffitto deve essere ad almeno 7 m dal campo di gioco. Il
campo di gioco è un rettangolo largo 15 metri e lungo 28
metri col fondo in legno delimitato da linee che però non
fanno parte del campo di gioco per cui toccare con un piede
una linea vuol dire essere fuori campo (oppure nell'altra
metà campo). Esso è diviso in due dalla linea di metà campo
ed al centro viene disegnato un cerchio del diametro di
3,6 m che serve all'inizio del gioco per la cosiddetta "palla
a due". In ogni metà del campo vengono inoltre segnate l'area
dei 3 secondi, la linea dei 3 punti (che nelle competizioni
FIBA deve avere un raggio di 6,25 m dal canestro), e la
linea dei tiri liberi che delimita la parte superiore dell'area
dei 3 secondi. Alle linee che delimitano lateralmente l'area
dei 3 secondi vengono aggiunte inoltre altre piccole linee
che servono per delimitare la posizione dei giocatori durante
l'esecuzione dei tiri liberi. All'esterno del campo si trovano
le aree destinate alle panchine delle due squadre e il tavolo
degli ufficiali di campo. All'interno del campo di gioco,
alla distanza di 1,20 metri dalla linea di fondo, vengono
posti i tabelloni che devono avere le seguenti dimensioni:
altezza 1,05 metri, lunghezza 1,80 metri, larghezza 5 cm.
I tabelloni possono essere di materiale trasparente (vetro
di sicurezza temperato o materiale plastico) o di altri
materiali ma in questo caso devono essere dipinti di bianco.
Di solito i tabelloni sono posti su sostegni che rimangono
quasi totalmente esterni alle linee del campo ma a volte
possono essere agganciati al muro degli impianti più piccoli
tramite delle impalcature in ferro. Il retro dei tabelloni
e la struttura che li sostiene non fanno parte del campo
e, quindi, se la palla li tocca viene dichiarata fuori.
Ai tabelloni vengono quindi appesi i canestri che sono composti
da un anello di ferro del diametro di 45 cm e da una retina
di corda bianca. L'anello del canestro è posto a 3,05 metri
di altezza dal campo. La palla da basket, soprannominata
la "palla a spicchi", deve ovviamente essere sferica, di
cuoio o pelle ruvida, o di materiale sintetico, che faciliti
la presa dei giocatori anche con le mani sudate. Solitamente
è di colore arancione-marrone, con le linee nere, ma nelle
varianti per i playground è spesso variopinta. Le palle
indoor e outdoor differiscono anche per i materiali di cui
sono ricoperte. Dalla stagione 2004-05 la FIBA ha adottato
un pallone disegnato dal designer italiano Giugiaro, con
delle strisce chiare accanto al classico arancione, col
fine di migliorarne la visibilità per giocatori e pubblico.
Circonferenza: 75 78 cm. Peso: 500 - 700 - 800 grammi. Il
conteggio dei punti viene effettuato assegnando a ogni canestro
un punteggio a seconda del punto in cui si trovava chi ha
lanciato la palla e del tipo di tiro effettuato: 1 punto:
viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro
libero. 2 punti: viene assegnato per ogni canestro fatto
eseguendo un tiro all'interno dell'area delimitata dalla
linea dei 3 punti. 3 punti: viene assegnato per ogni canestro
fatto eseguendo un tiro all'esterno dell'area dei 3 punti
(entrambi i piedi del tiratore non devono toccare la linea).
Se un giocatore subisce il fallo durante un tiro e lo segna
comunque, i due o tre punti sono validi e si aggiunge un
tiro libero supplementare. Nel caso il giocatore non segnasse,
viene assegnato un numero di tiri liberi pari al valore
del canestro non segnato. In caso di fallo antisportivo
(che in precedenza veniva chiamato "fallo intenzionale")
chi lo subisce ha sempre due tiri liberi, come pure ci sono
2 liberi anche in caso di fallo tecnico; in questi due casi
la squadra che tira i liberi ha anche il successivo possesso
con una rimessa a metà campo. Negli altri casi, all'ultimo
tiro libero, i giocatori si dispongono in posizioni specifiche
per cercare di recuperare la palla sull'eventuale rimbalzo,
nel caso il tiro non vada a segno.
N.B. Le discipline evidenziate in neretto non sono
più presenti nei giochi olimpici.
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