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Dopo la straordinaria impresa
di questo immenso campione (medaglia
di bronzo agli anelli), mi sembrava doveroso
rendergli omaggio e il modo migliore è sicuramente
quello di pubblicare una lettera (solo rivista qua e la) di
un'ammiratrice (presa tra tante). Quando le cose si fanno
con il cuore il risultato è sempre ottimo e le successive
parole lo dimostrano in pieno:
"Salve, sono una ragazza ventiquattrenne
di Napoli, spero di inviare la E-mail all'indirizzo giusto
e spero in ogni caso di far arrivare il mio messaggio al maggior
numero di persone!!! Sono un ex atleta, una come tante, una
che fuori classe del calibro di Yuri
Chechi forse non definirebbero neppure tali, ma io mi
sento così ogni volta che vedo eroi come lui salire in pedana.
Stasera mi sono emozionata come non mai nel vederlo vincere
il bronzo quasi come se ad Atene ci fossi stata io... si perché,
nonostante non abbia mai avuto la possibilità neppure di aspirare
a vincere una medaglia così importante, se qualcuno mi avesse
chiesto qual era il mio sogno nel cassetto... fino a qualche
anno fa avrei risposto di partecipare e vincere le Olimpiadi!!
Poi ho semplicemente smesso di sognare, sperando almeno di
poter un giorno essere presente da spettatrice!!!! E oggi
quel sogno si è avverato!! Ho visto un uomo che ha
compiuto un'impresa eroica, e non perché non lo credessi
capace di ritornare a vincere, di questo ne ero più che certa,
quanto perché oggi ho assistito ad un'importante lezione
di vita!! Non ho mai avuto modelli da seguire, ma questo atleta
rappresenta un'eccezione. Si è ritirato da vincitore e che
è rientrato dalla porta principale per la sola voglia di dimostrare
a sé stesso (e a parer mio a tutti i giovani di oggi)
che cosa è ancora capace di fare!! Ma ha fatto molto di più,
ha dimostrato che nella vita il solo modo per vincere è combattere,
è stringere i denti, a volte sono necessari sacrifici, rinunce
ma tutto alla fine viene premiato!!! E questo è un messaggio
importantissimo per la società di oggi!! Una società dove
i giovani sono sempre più allo sbaraglio, non sanno dove andare,
cosa fare, non sanno quello che vogliono né come fare
ad ottenerlo, una società dove solo chi prende scorciatoie
può vincere o comunque credere di vincere e non solo nello
sport, ma nella vita di tutti giorni: nello studio, nel lavoro,
nei sentimenti! Per questo ti ringrazio Yuri!!! Sei anni fa
quando ho lasciato la ginnastica ho fatto una difficile scelta,
ho rinunciato alla cosa più importante della mia vita perché
sapevo di non avere i numeri giusti per poter sfondare e non
mi piace perdere!! Ma forse ho perso qualcosa di più: non
avevo capito che non era necessario vincere a tutti i costi!!!
In seguito ho continuato a fare delle scelte in questa direzione:
mi sono iscritta all'università laureandomi in tempo col massimo
dei voti ma ancora non mi bastava, dovevo fare di più volevo
la gloria... oggi il mio sogno è vincere un premio nobel...
Comunque grazie a Yuri Chechi non smetterò mai di crederci!!!
Non smetterò mai di sognare!!!! Questa sicuramente è la più
grande vittoria che ogni uomo (o donna) possa ottenere!!!!
Vivere credendo nei propri sogni, sperando che possano sempre
realizzarsi!!! GRAZIE Claudia".
Theophrastus Von Bombastus
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