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Per diverse ragioni le Olimpiadi parigine
risentirono molto della scelta fatta dal CIO sei anni prima.
Innanzitutto lo sforzo economico del governo francese si concentrò
sull'organizzazione dell'Esposizione Universale, che venne
finanziata con più di 2.000.000 Franchi e di questi fondi
poco o nulla fu stanziato per la costruzione degli impianti
necessari ai giochi. De Coubertin, inoltre, incontrò l'ostracismo
delle autorità sportive francesi, che mosse da sciovinismo
nazionale, non accettavano i suoi sforzi per l'internazionalizzazione
dell'avvenimento e per l'introduzione in Francia dello sport
come modello educativo, sull'esempio dei college inglesi.
Per sbloccare la situazione De Coubertin dovette dimettersi
dall'Unione delle Associazioni Atletiche Francesi nel 1899.
Il risultato di questi fattori fu la pessima organizzazione
delle competizioni, che si trasformarono in una delle tante
attività collaterali dell'Esposizione e in alcuni casi vennero
addirittura cancellate. Le gare di corsa si svolsero in un
ippodromo, quelle di nuoto e di canottaggio nella Senna e
quelle di equitazione in una via del centro di Parigi. Gli
organizzatori fecero addirittura svolgere la gara di lancio
del disco in un parco pieno di alberi. Il pubblico che visitava
l'Esposizione e assisteva alle gare spesso ostacolava gli
atleti gironzolando ignara per i campi di gara. Il programma
delle competizioni era molto confuso e nessuno sapeva quali
delle molte gare sportive disputate facessero parte delle
Olimpiadi. Un esempio di tale confusione è la vittoria nel
torneo di golf femminile dell'americana Margaret Abbott che,
fino alla sua morte nel 1955, non seppe mai di aver vinto
un titolo olimpico. Infine, diversi atleti non vollero disputare
gli incontri in programma di domenica per non disonorare il
giorno dedicato a Dio. Le Olimpiadi del 1900, effettuate
dal 20 maggio al 28 Ottobre, ebbero ben poco di olimpico,
nonostante i buoni risultati ottenuti. I giochi si svolsero
in condizioni difficili, durarono più di cinque mesi e spesso
si utilizzarono campi di fortuna mentre le gare di nuoto furono
tenute addirittura nella Senna. Complessivamente gli atleti
furono 1225 e per la prima volta gareggiano anche le donne,
19 in tutto, che si esibirono nel tennis e nel golf. Le nazioni
ufficialmente rappresentate furono 26:
FRANCIA - USA - GRAN BRETAGNA - BELGIO - SVIZZERA - GERMANIA
- AUSTRALIA - UNGHERIA - DANIMARCA - OLANDA - AUSTRIA -
NORVEGIA - ITALIA - CUBA - CANADA - INDIA - SVEZIA - IRLANDA
- BOEMIA - MESSICO - SPAGNA.
Le Olimpiadi di Parigi si ricordano per la grande confusione
in cui si svolsero, tanto che appare difficile ricostruire
con esattezza il numero dei partecipanti e ricordare con
precisione gli avvenimenti. Esse passarono quasi inosservate
tanto che la stampa italiana dedicò loro solo poche righe.
Tuttavia anche ledizione di Parigi segnò un passo
in avanti nellevoluzione dei giochi non solo per la
presenza delle donne, ma anche per lintroduzione di
nuove discipline olimpiche che complessivamente furono le
seguenti:
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Atletica leggera
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Calcio
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Canottaggio
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Ciclismo
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Equitazione
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Ginnastica
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Golf
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Polo
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Tiro con l'arco
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Nuoto
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Rugby
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Scherma
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Tennis
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Tiro
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Vela
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Rispetto alledizione del 1896 venne a mancare la
Lotta greco-romana e il sollevamento pesi. Nonostante i
problemi organizzativi, anche in questa edizione si ebbero
importanti momenti di sport. Lo studente Alvin Kraenzlein
si aggiudicò ben quattro vittorie. Ma chi riuscì a commuovere
gli spettatori fu Ray Ewry, poliomielitico, riuscito a superare
lhandicap e a vincere le tre gare di salto da fermo:
il lungo, lalto e il triplo. Il conte Giangiorgio
Trissino fu il primo vincitore olimpico italiano nellequitazione
(medaglia doro nel salto in alto, e medaglia dargento
nel salto in lungo) e Antonio Conte nella Scherma.

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