<< Tutti i giochi olimpici della storia >> Anversa 1920
 
 
Tutti i giochi Olimpici
Nel 1919, dopo la cancellazione dell'Olimpiade che sarebbe dovuta svolgersi a Berlino tre anni prima, si scelse di affidare a una delle nazioni più colpite dalla Grande Guerra, il Belgio, l'organizzazione dei Giochi del 1920, ambiti anche da città come Roma, Budapest, Amsterdam e Lione. La scelta finale ricadde invece su Anversa. La cerimonia d'apertura si tenne il 20 aprile 1920. Nel contempo era stata presa la sofferta decisione di non invitare ai Giochi Germania (che non prenderà parte neanche ai Giochi Olimpici di Parigi del 1924 in segno di protesta contro l'occupazione francese della regione della Ruhr), Austria, Ungheria, Bulgaria e Turchia per il ruolo svolto nel più sanguinoso conflitto che l'umanità aveva conosciuto fino a quel momento. La Russia, per problemi interni, scelse di non partecipare. Anche se non mancarono i problemi economici e di infrastrutture di un Belgio sulla via della ricostruzione, l'Olimpiade del 1920 riscosse un discreto successo, non tanto tra il pubblico quanto tra la critica, anche perché mai come ora i Giochi diventarono portatori di valori positivi: fu ad Anversa che per la prima volta venne recitato il Giuramento olimpico, dallo schermidore belga Victor Boin che recitava: "Giuriamo di presentarci ai giochi olimpici come concorrenti leali, rispettosi delle norme che li regolano e desiderosi di partecipare con spirito cavalleresco, per la gloria dello sport e l’onore dei nostri paesi". Inoltre nacquero la Bandiera olimpica a cinque cerchi e la tradizione che vede liberare le colombe bianche durante la cerimonia d'apertura, a simboleggiare la pace. Durante la manifestazione venne organizzata una settimana dedicata agli sport invernali: fu anche la prima volta alle Olimpiadi per il pattinaggio di figura e per l'hockey su ghiaccio. Aumentarono inoltre le gare di nuoto, e soprattutto di tiro (per il quale si assegnano ben 19 medaglie), al punto da far circolare sui giornali la massima "Si è sparato più ad Anversa che durante la guerra"; vennero invece depennati i salti da fermo. Per la prima volta gli atleti italiani si presentarono alla manifestazione in tenuta azzurra. Non mancarono gli episodi curiosi. La squadra di pallanuoto italiana, all'esordio, rinunciò a terminare la partita poiché la temperature dell'acqua della piscina era troppo fredda. Inoltre, durante un'interminabile gara di tennis (14-12, 6-8, 5-7, 6-4, 6-4; la regola del tie-break non era stata ancora concepita) tra lo statunitense Lowe e il greco Zerlentis si assistette all'ammutinamento dei raccattapalle, troppo affamati per continuare. . Gli atleti sono 2668 e le nazioni in gara sono 29:

USA - SVEZIA - GRAN BRETAGNA - FRANCIA - BELGIO - FINLANDIA - NORVEGIA - ITALIA - DANIMARCA - OLANDA - SVIZZERA - SUD AFRICA - CANADA - ESTONIA - BRASILE - AUSTRALIA - GIAPPONE - SPAGNA CECOSLOVACCHIA - LUSSEMBURGO - GRECIA - NUOVA ZELANDA.

Gli sport in programma erano 20, in un mese di gare tra agosto e settembre:

Atletica leggera
Calcio
Canottaggio
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica
Hockey su giaccio
Lotta Greco/Romana
Lotta libera
Nuoto (Maschile/Femminile)
Pattinaggio artistico
Pentathlon moderno
Polo
Pugilato
Rugby
Scherma
Sollevamento pesi
Tennis
Tiro con l'arco
Vela

Trionfano i giovanissimi Charles Paddock velocista e il marciatore italiano Ugo Frigerio che conquista ben 2 medaglie d’oro. Trionfa ancora una volta Nedo Nadi, che vince cinque medaglie d'oro nella scherma. Nelle gare di fondo, Paavo Nurmi, vince tre ori. Dopo ben 20 anni l’Italia riesce a vincere nelle gare di equitazione grazie a Tommaso Lequio di Assaba, che monta per la sua grandissima gara un cavallo rinomato il "Baio Trebecco". Fatto del tutto simpatico è il debutto italiano alla gara di pallanuoto, nella quale, essendo costretti a gareggiare nelle freddissime acque del porto e terminando in parità il primo tempo, gli atleti si rifiutano di tuffarsi per terminare la partita. All'età di 72 anni, Oscar Swahn vinse un argento nella gara di tiro a segno: nella stessa squadra c'è il figlio Alfred. Per inverso, salirono sul gradino più altro del podio tre atleti appena quattordicenni: uno fu l'olandese Franciscus Hin, che primeggiò nella vela, mentre gli altri due erano tuffatori, ovvero la statunitense Aileen Riggin e lo svedese Nils Skoglund. Il muratore John Brendan Kelly, padre della futura attrice Grace, vinse due ori nel canottaggio. Earl Thompson, canadese, correndo ubriaco vinse l'oro nei 110 metri a ostacoli, conquistando un record mondiale (14''8) che manterrà per otto anni.

 

IL MEDAGLIERE