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Tutti i giochi Olimpici
I Giochi del 1924 (4 maggio - 27 luglio) furono gli ultimi a essere organizzati sotto la presidenza di Pierre de Coubertin. A Losanna, nel 1921, fu accontentata proprio una sua richiesta che ebbe così la meglio su Roma, Amsterdam, Barcellona, Praga e Los Angeles. La cerimonia d'apertura si tenne allo Stadio Olimpico di Colombes, il 4 maggio 1924: pochi mesi prima si era svolta a Chamonix la Semaine des Sports d'Hiver (Settimana degli sport invernali), ovvero la prima edizione delle Olimpiadi Invernali. Ai Giochi non parteciparono la Germania, in segno di protesta contro l'occupazione francese della regione della Ruhr, e la Russia per problemi interni, mentre l'Irlanda prese per la prima volta parte a una manifestazione sportiva come stato indipendente. Grazie anche al fondamentale intervento economico del governo francese, i Giochi del 1924 seppero cancellare la brutta immagine che Parigi aveva lasciato a causa della pessima organizzazione dell'edizione del 1900. Per la prima volta venne utilizzato il motto "Citius, Altius, Fortius" ("Più veloce, più in alto, più forte") e, al termine della cerimonia di chiusura, furono issate tre bandiere: quella olimpica, quella del paese nel quale si erano svolti i Giochi e quella del paese che li avrebbe ospitati per l'edizione successiva. Anche questa, nel corso degli anni, divenne una tradizione. Tra gli aneddoti, uno che ebbe come protagonista il calciatore savonese Virgilio Felice Levratto: durante il torneo di calcio, un suo potente tiro colpì al mento il portiere lussemburghese Bausch, staccandogli di netto una parte di lingua. La finale di rugby, vinta in rimonta dagli Stati Uniti sui padroni di casa francesi, terminò con una clamorosa rissa che coinvolse anche il pubblico. Da quel momento, il rugby uscì dal lotto degli sport olimpici. Anche per il tennis fu l'ultima Olimpiade, prima di essere riammesso a Seul 1988. Col successivo intervento del governo e gli stanziamenti si costruiscono uno stadio da sessantamila posti e una piscina con vasca da 50 metri. Si verifica un vero e proprio boom nelle iscrizioni, partecipano infatti 44 nazioni, le uniche a mancare sono la Russia e la Germania, che ancora debbono scontare la sconfitta in guerra:

USA - FRANCIA - FINLANDIA - GRAN BRETAGNA - SVEZIA - SVIZZERA - ITALIA - BELGIO - NORVEGIA - OLANDA - CECOSLOVACCHIA - DANIMARCA - UNGHERIA - AUSTRALIA - ARGENTINA - ESTONIA - AUSTRIA - CANADA - SUD AFRICA - JUGOSLAVIA - POLONIA - URUGUAY - GIAPPONE - HAITI - NUOVA ZELANDA - PORTOGALLO - ROMANIA.

Gli atleti sono complessivamente 3072, la durata delle gare è di tre mesi, da Maggio a Luglio mentre gli sport in programma sono 18 di cui:

Atletica leggera
Calcio
Canottaggio
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica
Lotta Greco/Romana
Lotta libera
Nuoto (Maschile/Femminile)
Pentathlon moderno
Polo
Pugilato
Rugby
Scherma (Maschile/Femminile)
Sollevamento pesi
Tennis
Tiro
Vela

Si afferma definitivamente il mito di Paavo Nurmi e della scuola finlandese del fondo. Eric Liddel, inglese, ottiene l’oro nei 400 metri e rinuncia ai 100 metri perché si correva di domenica. Jonny Weissmuller vince tre medaglie d’oro, ed è il primo atleta a portare il tempo della gara dei 100 metri sotto il minuto. Sempre più successo ottiene la boxe, mentre diventano ufficiali le gare di sollevamento pesi. Il torneo che invece fa discutere, e che sarà eliminato dai successivi Giochi Olimpionici, è il tennis perché considerato troppo costoso e troppo remunerati gli sportivi che vi partecipano. Il calcio riscuote dal pubblico molti assensi, specialmente dalla squadra italiana che vinte le prime partite iniziali, non riesce ad aggiudicarsi nemmeno questa volta la vittoria finale, guadagnata dall’Uruguay. Purtroppo per l’Italia non è un anno molto fortunato a causa del sorgere del fascismo, anche se riesce a conquistare ben 16 medaglie, di cui 8 d’oro.

 

IL MEDAGLIERE