<< Tutti i giochi olimpici della storia >> Amsterdam 1928
 
 
Tutti i giochi Olimpici
Le Olimpiadi del 1928 si tennero ad Amsterdam (17 maggio - 12 agosto). La capitale olandese aveva già presentato la sua candidatura per i Giochi del 1920 e del 1924, ma prima l'omaggio del mondo al Belgio martoriato dalla guerra, e poi l'esplicita richiesta del barone de Coubertin di affidare l'organizzazione della manifestazione a Parigi, le avevano negato la possibilità di fare il proprio esordio tra le città olimpiche. Invece, nel 1924, batté la concorrenza di Los Angeles e poté dare il via ai preparativi. Per la prima volta la passerella degli atleti fu guidata dalla rappresentativa greca per terminare con i membri della squadra del paese ospitante. Inoltre il rito dell'accensione della torcia olimpica, già sperimentato quattro anni prima a Parigi, divenne ufficiale: una staffetta tra giovani greci portò la fiaccola da Atene ad Amsterdam nei mesi precedenti all'apertura della manifestazione. La Coca-Cola diventò il primo sponsor olimpico. Le Olimpiadi olandesi si svolsero in un clima abbastanza tranquillo. Gli echi di guerra erano ancora lontani, la Germania, al suo ritorno ai Giochi dopo sedici anni di assenza, era ancora una democrazia e l'economia non aveva ancora conosciuto le difficoltà che sarebbero conseguite al "Martedì nero". Ancora una volta non si presentò ai blocchi di partenza la Russia. Nonostante alcuni problemi di organizzazione (la costruzione del villaggio olimpico non venne terminato in tempo, l'Italia si arrangiò alloggiando in un piroscafo), l'edizione riscosse un buon successo di critica e pubblico. Ben 33 nazioni ritornarono in patria con almeno una medaglia: un record, questo, che durò per 40 anni. Per la prima volta le donne vennero ammesse alle gare di atletica leggera. La prestazione dell'Italia non soddisfò appieno Benito Mussolini, che estromise Lando Ferretti dalla carica di presidente del CONI. Delusero anche gli Stati Uniti che, anche a causa delle prestazioni non esaltanti nell'atletica leggera, guadagnarono meno della metà degli ori conquistati a Parigi, riducendo di almeno un terzo anche il numero delle medaglie d'argento e di bronzo. Sarà l’ultimo anno in cui si parlerà dei Giochi Olimpici come di un avvenimento unicamente sportivo. D’ora in poi anche le donne potranno gareggiare nell’atletica leggera e nella ginnastica. Le 46 nazioni presenti sono le seguenti:

USA - GERMANIA - FINLANDIA - SVEZIA - FRANCIA - GRAN BRETAGNA - ITALIA - OLANDA - SVIZZERA - CANADA - UNGHERIA - CECOSLOVACCHIA - ARGENTINA - DANIMARCA - GIAPPONE - ESTONIA - JUGOSLAVIA - POLONIA - EGITTO - AUSTRALIA - SUD AFRICA - BELGIO - INDIA - IRLANDA - NUOVA ZELANDA - SPAGNA - URUGUAY - CILE - HAITI - FILIPPINE - PORTOGALLO.

Gli atleti in gara erano 2884, impegnati a sfidarsi in quindici discipline:

Atletica leggera (Maschile/Femminile)
Calcio
Canottaggio
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica (Maschile/Femminile)
Hockey su prato
Lotta Greco/Romana
Lotta libera
Nuoto (Maschile/Femminile)
Pentathlon moderno
Pugilato
Scherma (Maschile/Femminile)
Sollevamento pesi
Vela

I nuovi eroi sportivi sono: il canadese Percy Williams sui 100 e 200 metri, i ginnasti svizzeri Georges Miez ed Eugen Mack e il nuotatore svedese Arne Borg. La Finlandia domina nelle gare di fondo, mentre gli USA perdono in quelle di velocità. La Germania e il Giappone imponendosi in molte delle competizioni in programma vengono definite le nuove forze dello sport e l’Italia diretta da Ferretti per la prima volta fa gareggiare dodici ragazze nella ginnastica artistica. L’Italia, alla quale fu dedicato un saluto particolare dallo scrittore Gabriele D’Annunzio che terminava con il motto "Ut validius ut velocior". Tanto più valido, quanto più veloce, per la prima volta riesce a ottenere un quinto posto nel medagliere, ovviamente simboleggiata dalla nazionale di calcio, che domina su tutte le altre squadre rappresentanti i vari paesi dell’Europa.

 

IL MEDAGLIERE