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La decisione dello svolgimento dei Giochi
Olimpici a Berlino (1° - 16 Agosto) venne presa il 13
maggio 1931, ma quando Hitler venne nominato Cancelliere molte
furono le richieste di spostare altrove le Olimpiadi; nonostante
ciò il Comitato Olimpico Internazionale fu irremovibile. Lo
stesso "Führer", inizialmente, non fu per nulla soddisfatto
di ospitare quello che definì un "indegno festival organizzato
dagli ebrei". Il ministro della propaganda Joseph Goebbels,
però, gli fece notare come i Giochi fossero l'occasione ideale
per mostrare al mondo intero la potenza germanica e la superiorità
degli atleti di razza ariana. Il presidente Franklin Delano
Roosevelt chiese più volte uno spostamento di sede, ma le
sue richieste non furono accolte. La Spagna, indignata per
l'esclusione di Barcellona (ultima città rimasta in lizza),
non inviò i suoi atleti e organizzò addirittura un'Olimpiade
Popolare alternativa, in seguito cancellata a causa dello
scoppio della guerra civile. Le polemiche si placarono quando
il Cancelliere permise anche ad alcuni atleti ebrei di far
parte della compagine tedesca e decise di non fare alcun discorso
durante la memorabile cerimonia d'apertura, il 2 agosto 1936.
Per celebrare la pretesa superiorità della "razza ariana",
Hitler non badò a spese: 25 innovativi maxi-schermi furono
installati in diversi punti di Berlino, affinché anche la
gente comune tedesca potesse ammirare le imprese dei suoi
atleti; lo stadio e la piscina furono ampliati e gli atleti
poterono godere di uno sfarzoso villaggio olimpico. Tutto
questo portò a un'Olimpiade organizzata perfettamente e mai
come prima i Giochi coinvolsero il pubblico: furono venduti
oltre quattro milioni di biglietti. L'occasione olimpica venne
celebrata dal film Olympia della famosa regista Leni Riefenstahl
che rimane probabilmente il più importante film mai girato
sul tema. Nonostante un dominio della Germania (che non salì
sul podio solo nel calcio, nel polo e nel basket), si registrarono
alcune delusioni, come nella maratona, dove due coreani, allora
"sudditi" dell'imperialista Giappone vinsero oro e bronzo,
e nel calcio la vittoria della Nazionale italiana (che già
aveva vinto già la Coppa del Mondo nel 1934) fu abbastanza
sorprendente. Ma il Führer poté definirsi fortunato in quanto
l'atleta tedesco e comunista Werner Seelenbinder arrivò solamente
quarto nella gara di lotta greco-romana: egli aveva promesso
un plateale gesto di dissenso nei confronti del Cancelliere
tedesco in caso di vittoria. È leggenda assai diffusa, ma
si tratta di narrazione priva di fondamento, come dichiarato
dallo stesso Jesse
Owens, il rifiuto di Hitler di riconoscerne le vittorie.
Alle Olimpiadi per la prima volta fu introdotto il basket,
mentre la pallamano fa una sua fugace apparizione, visto che
venne tempestivamente cancellata dal lotto degli sport olimpici.
Le nazioni in gara furono ben 49 tra cui:
GERMANIA - USA - ITALIA - SVEZIA - FINLANDIA - FRANCIA
- GIAPPONE - OLANDA - UNGHERIA - SVIZZERA - GRAN BRETAGNA
- AUSTRIA - CANADA - CECOSLOVACCHIA - ARGENTINA - ESTONIA
- NORVEGIA - POLONIA - EGITTO - DANIMARCA - MESSICO - TURCHIA
- LETTONIA - BELGIO - INDIA - NUOVA ZELANDA - JUGOSLAVIA
- ROMANIA - SUD AFRICA - AUSTRALIA - FILIPPINE - PORTOGALLO.
Lorganizzazione della manifestazione
risultò perfetta, gli atleti in gara furono 4066
di cui 328 donne, 20 gli sport in programma tra i quali
riaffiora il torneo di calcio e nasce la pallacanestro,
pallamano e canoa:
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Atletica leggera (Maschile/Femminile)
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Calcio
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Canoa
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Canottaggio
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Ciclismo
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Equitazione
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Ginnastica (Maschile/Femminile)
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Hockey su prato
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Lotta Greco/Romana
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Lotta libera
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Nuoto (Maschile/Femminile)
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Pallacanestro
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Pallamano
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Pentathlon moderno
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Polo
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Pugilato
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Scherma (Maschile/Femminile)
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Sollevamento pesi
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Tiro a segno
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Vela
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Pur vantando gli Stati Uniti degli atleti veramente eccezionali
come il nero Jesse, diminutivo di James Cleveland Owens che
riuscì a vincere ben 4 medaglie doro, in barba
a Hitler che riteneva i neri una razza inferiore e alla
quale (come dice la leggenda) non aveva mai voluto fare
le sue congratulazioni. La squadra di casa, la Germania,
domina in questa edizione aggiudicandosi ben 88 medaglie
di cui 33 oro e vantando una squadra veramente preparata.
Da non sottovalutare lItalia, che si aggiudicò
gran parte delle medaglie in palio nelle gare di scherma.
Il nostro paese si conferma finalmente campione mondiale
nel calcio con a capo Vittorio Pozzo e con i giocatori Foni,
Rava, Locatelli, e Frossi autore del gol che segna la grande
e tanto desiderata vittoria. Gli atleti Italiani ottennero
complessivamente 22 medaglie piazzandosi al terzo posto
della classifica generale delle Nazioni.

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