<< Tutti i giochi olimpici della storia >> Londra 1948
 
 
Tutti i giochi Olimpici
Dato i terribili eventi accaduti occorreranno ben 12 anni prima che lo sport torni nelle sua manifestazione più importante. Il secondo conflitto mondiale, infatti, scoppierà proprio alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo, e i danni provocati alla sua conclusione, saranno tali da far saltare anche la manifestazione del 1944. De Coubertin, morto 11 anni prima, sarà il grande assente. Il 29 luglio, re Giorgio VI allo stadio Wembley, di fronte a 85mila persone, dichiara ufficialmente aperte le olimpiadi. Gli impianti sportivi, in pratica, sono gli stessi che erano si erano utilizzati per i Giochi del 1908. Per l'occasione furono solo parzialmente ristrutturati. Molti atleti sono stati spazzati via dalla guerra, assieme a ogni risorsa economica. I danni risultarono così devastanti che i partecipanti erano costretti a portarsi i viveri da casa e gli atleti ad alloggiare in baracche di fortuna, ma l’entusiasmo degli spettatori rese l’atmosfera festosa e in grado di far dimenticare, almeno per quel periodo, tutti i disastri subiti dal conflitto. Anche le medaglie vennero realizzate in latta e non del più nobile oro. Per la prima volta le olimpiadi sono trasmesse nell'etere, raggiungendo quasi cinquecentomila spettatori, che vanno ad aggiungersi al milione e duecentomila che assisteranno di persona. A Londra giungono 59 nazioni. Tra di esse non figurano la Germania e il Giappone, che non vengono invitati. Manca ancora l'Unione Sovietica, in compenso debutta la Cina, con una rappresentativa di 26 atleti. Torna la pallacanestro, mentre l'Italia si conferma campione nel calcio. Gli USA domineranno l'olimpiade con 38 ori, seguiti da Svezia 16, Francia e Ungheria 10, Italia 8. Il giuramento olimpico fu letto dall’ostacolista Donald Finlay, ufficiale dell’aviazione ed eroe di guerra, uno dei pochi ex atleti rimasti in vita dopo la catastrofe bellica. Queste le nazioni presenti:

USA SVEZIA FRANCIA ITALIA UNGHERIA GRAN BRETAGNA FINLANDIA SVIZZERA DANIMARCA OLANDA AUSTRALIA TURCHIA CECOSLOVACCHIA ARGENTINA BELGIO NORVEGIA EGITTO MESSICO SUD AFRICA AUSTRIA GIAMAICA CANADA JUGOSLAVIA PORTOGALLO URUGUAY COREA DEL SUD PANAMA INDIA PERÙ CEYLON CUBA SPAGNA TRINIDAD BRASILE IRAN POLONIA PORTORICO.

L’organizzazione della manifestazione dopo molti sforzi risultò decorosa, gli atleti partecipanti sono 4099 con 385 donne e gli sport in programma furono 18:

Atletica leggera (Maschile/Femminile)
Calcio
Canoa (Maschile/Femminile)
Canottaggio
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica (Maschile/Femminile)
Hockey su prato
Lotta Greco/Romana
Lotta libera
Nuoto (Maschile/Femminile)
Pallacanestro
Pentathlon moderno
Pugilato
Scherma (Maschile/Femminile)
Sollevamento pesi
Tiro a segno
Vela

Fanny Blankers Koen soprannominata la "Mamma Volante", è un'atleta olandese di 30 anni, che diventa primatista mondiale nelle gare di salto in alto e salto in lungo, una delle poche notizie di spessore di questa edizione rimaneggiata dei giochi olimpici, caratterizzata, sì da una voglia di ripresa, ma che sente ancora molto l’oppressione della guerra appena conclusa. Anche l’Italia, nonostante i problemi, riesce a conquistare con determinazione ben otto medaglie d’oro, grazie a Adolfo Consolini e Beppone Tosi nel lancio del Disco, ai due della gara ciclistica in tandem Renato Perona e Ferdinando Teruzzi, e alla squadra di Pallanuoto.

 

IL MEDAGLIERE