<< Tutti i giochi olimpici della storia >> Tokyo 1964
 
 
Tutti i giochi Olimpici
Dopo l'Oceania, i giochi si spostano in Asia. Il 10 ottobre si apre a Tokio la XVIII edizione dei giochi olimpici. L'organizzazione è degna della solennità della manifestazione e l'intero Giappone è in fermento. 93 le nazioni presenti con ben 5133 atleti che si affronteranno nei 19 sport in programma. Yoshinori Sakai emoziona tutti all'accensione del fuoco olimpico. Sakai è nato ad Hiroshima un'ora dopo lo sgancio della bomba atomica sulla città. Abebe Bikila si riconferma vincitore della manifestazione. Gli USA tornano a primeggiare nel numero di ori: 36, segue l'URSS: 30, il Giappone: 16, la Germania e l'Italia con 10 ciascuna. Meraviglie elettroniche e tradizione, efficienza quasi maniacale e simbologia, caratterizzarono le olimpiadi giapponesi. Nuovamente i giochi si dipingono di rosa per il nascere dell'amore fra il 22nne Donald Arthur Schollandere (vincitore di quattro medaglie d'oro nello stile libero nella stessa edizione dell'Olimpiade: 100, 400, 4x100 e 4x200) e la bella Donna De Varona (oro nella 4x100 e quinta nei 100 farfalla). Per la prima volta i Giochi vengono disputanti in un paese asiatico che riesce a dimostrare la sua grande capacità organizzativa e tecnologica. Fu infatti il primo anno che grazie a un satellite artificiale si riuscì a vedere le olimpiadi in tutto il mondo. L’inizio dei giochi, disputati dal 10 al 24 Ottobre, è annunciato dall’Imperatore Hiro Hito con un bellissimo e appassionato discorso. Il numero delle nazioni partecipanti non accenna a diminuire, si parla di ben 93 Nazioni, pur constatando che mancarono in questa edizione l’Indonesia e il Sud Africa.

URSS - USA - GERMANIA - GIAPPONE - ITALIA - POLONIA - UNGHERIA - AUSTRALIA - GRAN BRETAGNA - FRANCIA - CECOSLOVACCHIA - ROMANIA - OLANDA - BULGARIA - SVEZIA - TURCHIA - DANIMARCA - FINLANDIA - NUOVA ZELANDA - JUGOSLAVIA - CANADA - SVIZZERA - BELGIO - COREA DEL SUD - TRINIDAD - TUNISIA - IRAN - BAHAMAS - ETIOPIA - INDIA - ARGENTINA - CUBA - FILIPPINE - PAKISTAN - BRASILE - GHANA - IRLANDA - KENYA - MESSICO - NIGERIA - URUGUAY.

Gli atleti in gara sono 5140, di cui 683 donne, impegnati nei 21 sport programmati, tra i quali per la prima volta entrano la Pallavolo ed il Judò:

Atletica leggera (Maschile/Femminile)
Calcio
Canoa (Maschile/Femminile)
Canottaggio
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica (Maschile/Femminile)
Hockey su prato
Judò
Lotta Greco/Romana
Lotta libera
Nuoto (Maschile/Femminile)
Pallacanestro
Pallavolo (Maschile/Femminile)
Pentathlon moderno
Pugilato
Scherma (Maschile/Femminile)
Sollevamento pesi
Tiro a segno
Tiro a volo
Vela

Tra le vittorie più clamorose meritano di essere ricordate la riconferma della vincita della maratona da parte del’Africano Abebe Bikila, già campione nell’edizione di Roma, e la vittoria del trentunenne Pamich nei 50 Km. Da non dimenticare poi la rivincita degli Stati Uniti, i quali erano stati surclassati a Roma dalla potente Unione Sovietica: a pareggiare il conto furono Bob Hayes e Henry Carr, vincitori dei 100 e 200 metri e Donald Arthur Schollander aggiudicatosi ben 4 ori e dichiarato "Atleta dell’Anno". Anche gli italiani non sono da meno e conquistarono in questa edizione 27 medaglie, conquistando il quinto posto in classifica generale. I protagonisti azzurri riconquistarono la fama nella ginnastica grazie a Franco Menichelli e si imposero nel tiro a Volo con Ennio Mattarelli, nell’equitazione con Mauro Checcoli, per la gara individuale e Paolo Angioni, Giuseppe Ravano e Alessandro Agenton, per la gara a squadre, nel ciclismo con Mario Zanin che portò l’Italia per la terza volta in testa nella gara su strada, mentre nella Boxe si vide dominare Fernando Atzori. Ma il problema di queste Olimpiadi, come quello della precedente edizione, fu la forte rivalità nata tra le due potenze maggiori Stati Uniti e Unione Sovietica che gareggiarono in un clima molto ostile.

 

IL MEDAGLIERE