<< Tutti i giochi olimpici della storia >> Mosca 1980
 
 
Tutti i giochi Olimpici
Come tradizione, ogni edizione dei giochi è caratterizzata da qualche fatto interessante politico o sportivo. Questa volta, vista la guerra tra Afganistan e forze Sovietiche, ai Giochi (19 Luglio - 3 Agosto) non partecipano per protesta molte delle nazioni più avanzate. Del resto la città scelta per ospitare l’edizione del 1980 è Mosca e vista la situazione internazionale non può che innescare una serie di proteste e discussioni che portano a boicottaggi più o meno evidenti. Il movente stavolta è l’Afghanistan: nel dicembre del ’79 il regime ha ordinato l’invasione di questo paese già distrutto da una lunga guerra civile per sostenere il governo comunista contro i nazionalisti musulmani. Un’azione militare che andrà avanti per tutti gli anni Ottanta provocando un milione e mezzo di morti. Ma torniamo ai Giochi: già dalle prime settimane successive all’invasione si comincia a parlare di un boicottaggio delle Olimpiadi moscovite e il fronte dei paesi contrari ad andare in Russia si amplia velocemente. Gli americani sono ovviamente in prima fila e chiedono agli alleati del blocco occidentale di allinearsi, ma anche i paesi musulmani fanno sentire la propria voce guidati dall’Arabia che, per prima, annuncia la sua defezione. Anche in Italia le discussioni sono complesse: il governo vorrebbe non partecipare, ma la parola finale spetta al CONI che, invece, decide di partire adottando una soluzione un po’ arrangiata. Non ci sono infatti la bandiera e l’inno nazionale, sostituiti da quelli olimpici, e gli atleti appartenenti a corpi militari debbono restare a casa. Una situazione di ambiguità testimoniata da Federico Euro Roman, un 20enne triestino che vince l’oro nell’equitazione (concorso completo): la federazione di sport equestri non vuole concedere i cavalli per le Olimpiadi. Deve intervenire il CONI a sbloccare la situazione, ma Roman e compagni si trovano a dover partire senza veterinario e maniscalco, costretti dalla Federazione a restare a casa. Ai cavalieri non resta che cercare il personale a proprie spese e la volontà di questi ragazzi è ripagata dall’oro di Roman e dall’argento della gara a squadre conquistato insieme al fratello Mauro, a Anna Casagrande e Marina Sciocchetti. Anche in America la disputa tra il presidente Carter e il Comitato Olimpico crea qualche imbarazzo, ma alla fine i dirigenti sportivi sono costretti ad allinearsi alle scelte della Casa Bianca e nasce così un’Olimpiade senza americani. Oltre agli Stati Uniti aderiscono al boicottaggio anche la Germania Ovest, la Norvegia, il Canada, il Giappone, il Kenya, l’Arabia, il Marocco, per un totale di ben 60 paesi su 141 facenti parte il CIO che rinunciano alle Olimpiadi di Mosca. Non c’è neanche la Cina che è da poco rientrata nel CIO, dopo esserne uscita negli anni Cinquanta per protestare contro l’ammissione di Taiwan. Con una soluzione simile a quella italiana arrivano invece a Mosca Francia e Gran Bretagna. E proprio due inglesi saranno tra le grandi stelle di questi Giochi a metà. Il numero dei partecipanti scende drasticamente a 80. Come nella precedente edizione vengono disposti controlli e sorveglianze ovunque, tanto da domandarsi se si stia andando a vedere dei giochi oppure un carcere. Tra le nazioni presenti ci furono:

URSS - GERMANIA EST - BULGARIA - UNGHERIA - POLONIA - ROMANIA - GRAN BRETAGNA - CUBA - ITALIA - FRANCIA - CECOSLOVACCHIA - SVEZIA - JUGOSLAVIA - AUSTRALIA - FINLANDIA - SPAGNA - DANIMARCA - COREA DEL NORD - BRASILE - ETIOPIA - AUSTRIA - MONGOLIA - MESSICO - GRECIA - OLANDA - GIAMAICA - SVIZZERA - TANZANIA - IRLANDA - BELGIO - INDIA - ZIMBABWE - UGANDA - VENEZUELA - GUYANA - LIBANO.

Tra i tanti mancano anche gli USA, Germania Ovest, Giappone, Canada e ancora una volta la Cina. Il numero degli atleti scende a 5217 di cui 1125 donne, mentre le discipline sportive rimangono sostanzialmente le stesse:

Atletica leggera (Maschile/Femminile)
Calcio
Canoa (Maschile/Femminile)
Canottaggio (Maschile/Femminile)
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica (Maschile/Femminile)
Hockey su prato (Maschile/Femminile)
Judò
Lotta Greco/Romana
Lotta libera
Nuoto (Maschile/Femminile)
Pallacanestro (Maschile/Femminile)
Pallamano (Maschile/Femminile)
Pallavolo (Maschile/Femminile)
Pentathlon moderno
Pugilato
Scherma (Maschile/Femminile)
Sollevamento pesi
Tiro a segno
Tiro a volo
Tiro con l'arco
Vela

Forse proprio per la mancanza di molte delle maggiori rappresentative sportive, sono mancati in questa edizione dei giochi i "veri" atleti, anche se ogni olimpiade vanta sempre un mito. La fama è riservata a quattro campioni azzurri: Sara Simeoni, Pietro Mennea, Maurizio Damilano, e Patrizio Oliva, rispettivamente vincenti nelle discipline del salto in Alto, dei 200 metri, dei 20 Km marcia e della Boxe. In quanto agli atleti degli altri stati, non si può dimenticare Waldemar Cierpinski, Sebastian Coe e Daley Thompson. Waldemar Cierpinski riesce a eguagliare la bravura del grande Abebe Bikila nella maratona olimpica, vincendo l’oro col suo stesso risultato. Sebastian Coe, che è riuscito a stabilire in tutte le sue gare ben otto primati mondiali nel mezzofondo, con degli scatti finali che "nemmeno Speedy Gonzales" riuscirebbe a eguagliare. E infine Daley Thompson vincitore del decathlon.

 

IL MEDAGLIERE