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La moderna Barcellona, prescelta per
i Giochi del 1992, consegna alla storia un’edizione avvincente,
come mai era avvenuto in passato. L'evento, arricchito dall’entusiasmo
travolgente del pubblico spagnolo, è stato un vero
successo. Per il paese iberico è il primo grande avvenimento
sportivo dopo la fine del franchismo e il pieno ritorno alla
democrazia. Ma sono molti altri i motivi d’interesse che ruotano
intorno a questo spettacolo. Il periodo storico d’altronde
è foriero di cambiamenti a livello internazionale e i Giochi,
come sempre, sono specchio di quanto accade nel mondo. La
nota più lieta è il ritorno del Sudafrica, dove finalmente
è caduta la vergogna dell’apartheid. Il paese di Mandela è
così riammesso al CIO e partecipa ai Giochi da cui mancava
dal 1960. Anche l’Europa è stata scossa da numerosi eventi:
la caduta del comunismo con la disgregazione dell’URSS, la
riunificazione della Germania dopo il crollo del Muro di Berlino,
le guerre in Jugoslavia. Per la Germania è l’occasione di
ripresentarsi con un’unica rappresentativa, mentre l’ormai
dissolta Russia è qui sostituita dalla Comunità degli Stati
Indipendenti mentre gli stati baltici, Lettonia, Lituania
ed Estonia gareggiano separatamente. Per la prima volta si
vedono bandiere Ucraine, Bielorusse… che annunciano quella
che è la nuova realtà. Per la Jugoslavia invece la situazione
è più complessa: Croazia, Bosnia e Slovenia gareggiano normalmente,
mentre alla Serbia, soggetta a sanzioni ONU, viene concesso
di far partecipare i propri atleti nelle prove individuali
sotto la bandiera del CIO. Si segnala anche il ritorno di
Cuba, assente nelle ultime due edizioni, così come quello
dell’Etiopia. Anche a livello più propriamente sportivo le
novità sono molte: entrano nel programma il judo femminile,
il badminton e il baseball. Quest’ultimo era stato presente
ben 6 volte ai precedenti Giochi ma sempre come sport dimostrativo,
cioè senza entrare nel medagliere ufficiale. A tal proposito
il CIO decide che d’ora in poi non ci saranno più tali sport.
Altra iniziativa del CIO è la Tregua Olimpica, l’appello all’interruzione
di ogni ostilità bellica per il periodo dei Giochi, che viene
qui lanciata per la prima volta. I Giochi si aprono il 25
luglio e a creare la suspense nella cerimonia d’apertura è
l"accensione del braciere per opera di un tiratore d’arco
spagnolo delle Paralimpiadi (i Giochi riservati ai diversamente
abili), Antonio Rebollo. Il ragazzo scocca la sua freccia
che centra il braciere posto alla sommità dello stadio: un
esercizio difficilissimo per il quale c’era qualche timore,
ma che manda in visibilio il pubblico. Tra gli atleti che
gareggiano nello stadio del Montjuich è invece Fermin Cacho
a far esplodere l’animo caliente dei Giochi. Cacho è uno spagnolo
che non è tra i favoriti dei 1500 metri, ma approfitta di
una gara lentissima e tattica nella quale il favorito algerino
Morceli, abituato ad altri ritmi, non riesce a districarsi.
E così Cacho trova il varco per una splendida volata che vale
gli l’oro e il titolo di eroe nazionale. Quattro anni più
tardi Morceli troverà la sua rivincita. Sempre più
le Olimpiadi sono segno di potenza e le nazioni che le ospitano
non disdegnano certo i profitti economici derivanti dagli
sponsor e dagli scoop sugli atleti. I giochi di Barcellona
(25 Luglio - 9 Agosto), a conti fatti, si possono definire
quelli delle scissioni e nascita di nuovi stati sovrani. Il
numero delle nazioni partecipante è 169, ancora superiore
a quello di quattro anni prima, tra cui:
CSI - USA - GERMANIA - CINA - CUBA - COREA DEL SUD - UNGHERIA
- FRANCIA - AUSTRALIA - SPAGNA - GIAPPONE - GRAN BRETAGNA
- ITALIA - POLONIA - CANADA - ROMANIA - BULGARIA - OLANDA
- SVEZIA - NUOVA ZELANDA - COREA DEL NORD - KENYA - CECOSLOVACCHIA
- NORVEGIA - TURCHIA - DANIMARCA - INDONESIA - FINLANDIA
- GIAMAICA - NIGERIA - BRASILE - MAROCCO - ETIOPIA - LETTONIA
- BELGIO - CROAZIA - IRAN - SQUADRA INDIPENDENTI - GRECIA
- IRLANDA - ALGERIA - ESTONIA - LITUANIA - AUSTRIA - NAMIBIA
- SUD AFRICA - ISRAELE - MONGOLIA - SLOVENIA - SVIZZERA
- MESSICO - PERÙ - TAIWAN - ARGENTINA - BAHAMAS - COLOMBIA
- FILIPPINE - GHANA - MALAYSIA - PAKISTAN - PORTORICO -
QATAR - SURINAME - TAILANDIA.
Gli atleti in gara sono 9367
(di 2708 donne), i quali si cimentano nelle seguenti discipline:
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Atletica leggera (Maschile/Femminile)
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Badminton (Maschile/Femminile)
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Baseball
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Calcio
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Canoa (Maschile/Femminile)
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Canottaggio (Maschile/Femminile)
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Ciclismo (Maschile/Femminile)
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Equitazione
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Ginnastica (Maschile/Femminile)
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Ginnastica ritmica
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Hockey su prato (Maschile/Femminile)
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Judò (Maschile/Femminile)
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Lotta Greco/Romana
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Lotta libera
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Nuoto (Maschile/Femminile)
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Pallacanestro (Maschile/Femminile)
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Pallamano (Maschile/Femminile)
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Pallavolo (Maschile/Femminile)
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Pentathlon moderno
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Pugilato
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Scherma (Maschile/Femminile)
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Sollevamento pesi
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Tennis (Maschile/Femminile)
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Tennis da tavolo (Maschile/Femminile)
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Tiro a segno (Maschile/Femminile)
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Tiro a volo
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Tiro con l'arco
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Vela (Maschile/Femminile)
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Chi sostiene che dopo i trenta anni il fisico non possa
sostenere una gara olimpica si sbaglia, a sconfessare questa
credenza è Linford Christie, che alletà di trentadue
anni riesce a dominare e vincere tagliando per primo il
filo di lana dei 100 metri sotto lo stupore e gli applausi
dei presenti. I più forti risultano essere ancora una volta
i sovietici tra i quali Alexander Popov, vincente del nuoto
e Vitali Scherbo che si aggiudica ben 6 medaglie doro.
Tra i più applauditi Carl
Lewis che vince per la terza volta loro nel salto
in lungo, Kevin Young, vincente dei 400 ostacoli. Anche
questa volta lItalia non ottiene un buon posto in
classifica ma a mantenere lonore azzurro è la squadra
di pallanuoto, che domina su tutte le altre formazioni con
gran superiorità. Famoso, ma non per la vittoria, è Totò
Antibo che subisce la beffa di vedersi aggiudicata la medaglia
di bronzo che gli viene poco dopo tolta a causa di un errore
causato dai giudici.

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