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Tutti i giochi Olimpici
Si chiudono i Giochi della XXVII Olimpiade di Sydney (15 Settembre - 1° ottobre) e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici sull'acqua ha emozionato il mondo intero. Ma più ancora hanno emozionato le grida di esultanza e i sorrisi dei grandi campioni che si sono imposti nella varie discipline. Dopo un lungo viaggio la fiaccola Olimpica aveva raggiunto l'emisfero sud per le prime Olimpiadi del millennio. Come sempre il prestigioso palcoscenico sportivo ha illuminato attori di primo piano, osannati dalle folle e coperti d'oro dagli sponsor e, come spesso accade, ignorato le semplici comparse. Alcune nuove stelle sono sorte (come dimenticare Domenico Fioravanti), altre si si sono confermate, altre purtroppo hanno conosciuto l'oblio. Gli sportivi di tutto il mondo comunque hanno seguito tutti gli eventi applaudendo nuovi record e commentando gli immancabili scandali. Sydney 2000 è entrata oramai nella storia come l'Olimpiade della comunicazione. L'Australia, che da sempre si considera isolata dal resto del pianeta, ha puntato sulla multimedialità per rendere il proprio paese visibile al resto del mondo. Dall'inviato Guido Bruschi - Non si sono ancora spenti gli ultimi fuochi e Sydney sta ancora ballando. Una cerimonia di chiusura dei Giochi che ha portato gioia, musica e colori in questa città agli antipodi rispetto al nostro mondo, almeno quanto gioia, musica e colori hanno portato queste due settimane di Olimpiade. Sydney, il centro del mondo, da domani tornerà a essere una città bellissima e quasi sconosciuta, visto la distanza che la separa dal centro del nostro mondo occidentale. Però l’Olimpiade è una grande cassa di risonanza: l’immagine dell’Harbour Bridge infuocato e dell’Opera House che si rispecchia nelle acque scure della baia, il fiume di fuoco che ha attraversato la baia dall’Olympic Park fino al centro cittadino, rimarranno impresse a lungo nelle retine di ognuno di noi che ha assistito da qui a questo grande spettacolo, ma anche a tutti quelli che lo hanno gustato in tv. E la nostalgia di Sydney tornerà a far capolino in tutti quelli che in queste due settimane hanno trepidato, gioito, sperato, riso, pianto, insomma ci sono stati. Prima della notte di fuoco era stata la più grande discoteca a cielo aperto del mondo ad animare la serata: oltre 150 mila persone che cantavano, ballavano, ridevano, si abbracciavano, quasi senza conoscersi. Un enorme calderone di esperienze e sensazioni che venivano a galla proprio mentre il sacro tripode olimpico si spegneva. Ma un attimo prima della fine, il brivido più lungo: un piccolo uomo nero che, vinta la fatica, compiva gli ultimi 400 metri, l’ultimo giro di pista all’Olympic Stadium, un esercizio nobile, estenuante, vecchio come l’uomo. L'Etiope Abera riusciva ancora a stupirci dopo quindici giorni di fantastiche e incredibili sensazioni. Un piccolo uomo nero che correva, leggero e all’apparenza senza sforzo, dopo 42 chilometri durissimi. Dietro di lui il keniano Wainaina, un’ombra severa, con il quale aveva diviso almeno 40 di quei terribili 42 km in un lungo estenuante braccio di ferro. E dopo la linea del traguardo tutti e due sorridevano, i denti bianchi bianchi che contrastavano con la pelle nera e lucida di sudore. Era l’ennesimo abbraccio, l’abbraccio dello sport, che chiudeva questa grande festa con l’azione più degna: la gioia di un sorriso. Anche in questa edizione le nazioni partecipanti sono numerosissime:

STATI UNITI - CSI - CINA - AUSTRALIA - GERMANIA - FRANCIA - ITALIA - CUBA - COREA - GRAN BRETAGNA - ROMANIA - OLANDA - UNGHERIA - POLONIA - GIAPPONE - BULGARIA - GRECIA - SVEZIA - NORVEGIA - ETIOPIA - UCRAINA - kAZAKHSTAN - BIELORUSSIA - CANADA - SPAGNA - IRAN - TURCHIA - REPUBBLICA CECA - KENYA - DANIMARCA - FINLANDIA - AUSTRIA - LITUANIA - AZERBAIJAN - SLOVENIA - SVIZZERA - INDONESIA - SLOVACCHIA - MESSICO - ALGERIA - UZBEKISTAN - LATRIA - JUGOSLAVIA - BAHAMAS - NUOVA ZELANDA - ESTONIA - CROAZIA - CAMERUN - COLOMBIA - MOZAMBICO - BRASILE - GIAMAICA - NIGERIA - BELGIO - SUD AFRICA - ARGENTINA - MAROCCO - TAIWAN - COREA DEL NORD - ARABIA SAUDITA - MOLDAVIA - TRINIDAD & TOBAGO - IRLANDA - URUGUAY - VIETNAM - GEORGIA - COSTA RICA - PORTOGALLO - ARMENIA - BARBADOS - CILE - INDIA - ISLANDA - ISRAELE - KIRGHIZISTAN - KUWAIT - MACEDONIA - QATAR - SRI LANKA.

I partecipanti sono 10.651, di cui 6.582 uomini e 4.069 donne, i quali si cimentano nelle seguenti discipline:

Atletica leggera
Badminton
Baseball
Basket
Beach volley
Pugilato
Calcio
Canoa/Kayak - Slalom
Canoa/kayak - Sprint
Canottaggio
Ciclismo su pista
Ciclismo su strada
Equitazione
Ginnastica artistica
Ginnastica ritmica
Hockey
Judo
Lotta
Mountain bike
Nuoto
Nuoto sincronizzato
Pallamano
Pallanuoto
Pentathlon moderno
Scherma
Softball
Sollevamento pesi
Taekwondo
Tennis
Tennis tavolo
Tiro a segno
Tiro a volo
Tiro con l'arco
Triathlon
Tuffi
Vela
Volley
 
I ventisettesimi Giochi Olimpici sono stati definiti da Samaranch i migliori di sempre. Può esserci un eccesso di enfasi nelle parole, ma non c'è dubbio che le Olimpiadi australiane abbiano segnato un punto molto alto nella storia dei Giochi. Organizzazione ottima, tantissimo pubblico, nessun incidente e pochi motivi di tensione. Con il discorso del presidente del CIO, si è così conclusa l'avventura olimpica di Sydney 2000. Samaranch ha sancito l'ideale passaggio di consegne con la Grecia ed Atene, sede nel 2004 della prossima rassegna a cinque cerchi. Al di fuori di ogni protocollo, la cerimonia di chiusura è stata caratterizzata dai canti e balli di tutti gli atleti uniti in un ideale abbraccio. I festeggiamenti sono proseguiti con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d'artificio che hanno illuminato di mille colori la magica notte australiana.

 

IL MEDAGLIERE