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Per diverse ragioni le Olimpiadi parigine
risentirono molto della scelta fatta dal CIO sei anni prima.
Innanzitutto lo sforzo economico del governo francese si concentrò
sull'organizzazione dell'Esposizione Universale, che venne
finanziata con più di 2.000.000 franchi e di questi fondi
pochissimo fu stanziato per la costruzione degli impianti
necessari ai giochi. De Coubertin, inoltre, incontrò l'ostracismo
delle autorità sportive transalpine, che mosse da sciovinismo
nazionale, non accettavano i suoi sforzi per l'internazionalizzazione
dell'avvenimento e per l'introduzione in Francia dello sport
come modello educativo, sull'esempio dei college inglesi.
Per sbloccare la situazione de Coubertin dovette dimettersi
dall'Unione delle Associazioni Atletiche Francesi nel 1899.
Di questa edizione dei giochi olimpici non abbiamo
nessuna conferma del numero dei partecipanti e delle vittorie
ottenute. Tra i protagonisti azzurri vediamo il conte Giangiorgio
Trissino che è il primo vincitore Olimpico Italiano nellequitazione
(medaglia doro nel salto in alto, e dargento nel
salto in lungo) e Antonio Conte, importante per la vittoria
nella scherma. Secondo alcune fonti ci sarebbero altri atleti
che non sono stati presi in considerazione dalla stampa italiana
del tempo come Italo Santelli, trasferitosi da poco in Ungheria
e vincitore dellargento nella sciabola. Nel particolare
le medaglie vinte furono:
Oro: Gian Giorgio Trissino (Sport equestri - salto
in alto) Antonio Conte (Scherma - sciabola per maestri d'armi).
Argento: Gian Giorgio Trissino (Sport equestri
- salto in lungo) Italo Santelli (Scherma - sciabola per
maestri d'armi) Nel database del CIO la medaglia di Italo
Santelli viene attribuita all'Ungheria, paese dove Santelli
risiedeva all'epoca, ma il CONI la considera tra le medaglie
italiane.
Bronzo: non figurano atleti in questa categoria.
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