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Nel 1919, dopo la cancellazione dell'Olimpiade
che sarebbe dovuta svolgersi a Berlino tre anni prima, si
scelse di affidare a una delle nazioni più colpite dalla Grande
Guerra, il Belgio, l'organizzazione dei Giochi del 1920, ambiti
anche da città come Roma, Budapest, Amsterdam e Lione: la
scelta ricadde invece su Anversa. La cerimonia d'apertura
si tenne il 20 aprile 1920; era stata presa la sofferta decisione
di non invitare ai Giochi Germania (che non prenderà parte
neanche ai Giochi Olimpici di Parigi del 1924 in segno di
protesta contro l'occupazione francese della regione della
Ruhr), Austria, Ungheria, Bulgaria e Turchia per il ruolo
svolto nel più sanguinoso conflitto che l'umanità aveva conosciuto
fino a quel momento. La Russia, per problemi interni, scelse
di non partecipare. Anche se non mancarono i problemi economici
e di infrastrutture di un Belgio sulla via della ricostruzione,
l'Olimpiade del 1920 riscosse un discreto successo, non tanto
tra il pubblico quanto tra la critica, anche perché mai come
prima i Giochi diventarono portatori di valori positivi: fu
ad Anversa che per la prima volta venne recitato il Giuramento
olimpico, dallo schermidore belga Victor Boin. Inoltre, nacquero
la Bandiera olimpica e la tradizione che vede liberare le
colombe bianche durante la cerimonia d'apertura, a simboleggiare
la pace. Finalmente anche lItalia ha un vero
comitato nazionale che si occupa dei giochi olimpici, denominato
CONI e ufficializzato nel 1914. Il marciatore italiano Ugo
Frigerio conquista ben 2 medaglie doro nei 3 e 10 Km.
Trionfa ancora una volta Nedo Nadi, che vince ben cinque
medaglie d'oro nella scherma divenendo il più gran campione
di scherma di tutti i tempi. Dopo ben 20 anni lItalia
riesce a vincere nelle gare dequitazione grazie a Tommaso
Lequio di Assaba, con la sua grandissima gara su un cavallo
soprannominato il "Baio Trebecco". Per la prima
volta, nella spedizione Italiana, partecipa anche una donna,
Rita Gagliardi, Tennista, che in ogni caso non riesce a ottenere
risultati rilevanti. In questa edizione si inaugura la tenuta
azzurra, indossata ancora oggi, che accompagna gli atleti
italiani nelle varie edizioni olimpiche. Fatto del tutto simpatico
è il debutto degli atleti azzurri alla gara di pallanuoto,
nella quale, essendo costretti a gareggiare nelle freddissime
acque del porto e terminando in parità il primo tempo, si
rifiutano di tuffarsi per terminare la partita. Nel particolare
le medaglie vinte furono:
Oro: Ugo Frigerio (Atletica - marcia 3.000 metri)
Ugo Frigerio (Atletica - marcia 10.000 metri) Guido de Felip
(tim.), Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin (Canottaggio -
due con) Arnaldo Carli, Roberto Ferrario, Franco Giorgetti,
Primo Magnani (Ciclismo - inseguimento squadre 4.000 metri)
Giorgio Zampori (Ginnastica - concorso generale individuale)
A. Andreoli, E. Bellotto, P. Bianchi, F. Bonatti, L. Cambiaso,
L. Contessi, C. Costigliolo, L. Costigliolo, G. Domenichelli,
R. Ferrari, C. Fregosi, R. Ghiglione, A. Levati, F. Loy,
V. Lucchetti, Luigi Maiocco, F.Mandrini, G. Mangiante, R.
Mangiante, A. Mar (Ginnastica - concorso generale a squadre)
Nedo Nadi (Scherma - fioretto individuale) Baldo Baldi,
Tommaso Costantino, Aldo Nadi, Nedo Nadi, Abelardo Olivier,
Oreste Puliti, Pietro Speciale, Rodolfo Terlizzi (Scherma
- fioretto a squadre) Antonio Allocchio, Tullio Bozza, Giovanni
Canova, Tommaso Costantino, Andrea Marrazzi, Aldo Nadi,
Nedo Nadi, Abelardo Olivier, Paolo Thaon di Revel, Dino
Urbani (Scherma - spada a squadre) Nedo Nadi (Scherma -
sciabola individuale) Baldo Baldi, Federico Cesarano, Francesco
Gargano, Aldo Nadi, Nedo Nadi, Oreste Puliti, Giorgio Santelli,
Dino Urbani (Scherma - sciabola a squadre) Filippo Emanuele
Bottino (Sollevamento pesi - massimi) Tommaso Lequio di
Assaba (Sport equestri - gran premio nazioni individuale).
Argento: Pietro Annoni, Erminio Dones (Canottaggio
- doppio) Aldo Nadi (Scherma - sciabola individuale) Pietro
Bianchi (Sollevamento pesi - medi) Giulio Cacciandra, Ettore
Caffaratti, Gabriele Spighi (Sport equestri - concorso completo
a squadre) Alessandro Valerio (Sport equestri - gran premio
nazioni individuale).
Bronzo: Ernesto Ambrosini (Atletica - 3000 metri
siepi) Valerio Arri (Atletica - maratona) Edoardo Garzena
(Pugilato - piuma) Alessandro Alvisi, Giulio Cacciandra,
Ettore Caffaratti (Sport equestri - gran premio nazioni
a squadre) Ettore Caffaratti (Sport equestri - concorso
completo individuale) Adriano Arnoldo, Silvio Calzalari,
Romolo Carpi, Giovanni Forno, Rodolfo Rambozzi, Carlo Schiappapietra,
Giuseppe Tonani, Amedeo Zotti (Tiro alla fune - Sport dimostrativo).
Questa affermazione non compare nel medagliere.
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