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Per la prima volta nella storia di questa
manifestazione i giochi si disputano in Oceania. Data l'enorme
distanza sono assenti gli atleti Olandesi, Spagnoli, Svizzeri,
Egiziani, Iracheni, Libanesi, Cinesi. Le gare equestri vengono
disputate in Svezia a maggio, per evitare una lunga quarantena
ai cavalli. L'Unione sovietica supera gli Usa nel medagliere,
con ben 37 ori contro i 32 degli Americani, i 13 degli Australiani,
i 9 degli Ungheresi e 8 Italiani. Le olimpiadi non possono
non portarsi dietro l'eco delle laceranti tensioni politiche:
nel novembre 1956 l’intervento militare sovietico aveva represso
sanguinosamente la rivolta ungherese, mentre Francesi e Inglesi
avevano inviato truppe nella zona del canale di Suez, nazionalizzato
dagli Egiziani. Non a caso, ogni qualvolta atleti Russi e
Ungheresi dovettero fronteggiarsi, la sfida fu aspra al punto
da sfociare,in alcuni casi, nella rissa. Per ovvie ragioni
la fiaccola olimpica fece gran parte del suo lunghissimo viaggio
in aereo; solo in territorio australiano fu portata, per 3500
km, da 2700 tedofori. LItalia ottiene i suoi
successi nelle gare di tiro a volo con Galliano Rossini, che
centra 195 piattelli su 200, nel canottaggio il "Quattro
con" della Moto Guzzi, con una particolare disposizione
dei remi (il primo ed il quarto da un lato, il secondo ed
il terzo dallaltro) composto da Franco Trincavelli,
Angelo Vanzin, Alberto Winkler, Romano Sgheiz e dal timoniere
Ivo Stefanoni. Nel ciclismo con la conquista di tre ori di
cui uno di Ercole Baldini nella Corsa individuale su strada,
il secondo di Leandro Faggin nei 1000 metri a cronometro e
il terzo di Antonio Domenicali, Leandro Faggin, Franco Gandini,
Valentino Gasparella e Virginio Pizzali nei 4000 metri inseguimento
a squadre. LItalia si classifica sesta nella classifica
generale del medagliere delle Nazioni. Nel particolare le
medaglie vinte furono:
Oro: Romano Sgheiz, Ivo Stefanoni (tim.), Franco
Trincavelli, Angelo Vanzin, Alberto Winkler (Canottaggio
- quattro con) Leandro Faggin (Ciclismo - cronometro 1.000
metri) Antonio Domenicali, Leandro Faggin, Franco Gandini,
Valentino Gasparella (Ciclismo - inseguimento a squadre
4.000 metri) Ercole Baldini (Ciclismo - corsa su strada
individuale) Giancarlo Bergamini, Luigi Arturo Carpaneda,
Manlio Di Rosa, Vittorio Lucarelli, Edoardo Mangiarotti,
Antonio Spallino (Scherma - fioretto a squadre) Carlo Pavesi
(Scherma - spada individuale) Giorgio Anglesio, Franco Bertinetti,
Giuseppe Delfino, Edoardo Mangiarotti, Carlo Pavesi, Alberto
Pellegrino (Scherma - spada a squadre) Galliano Rossini
(Tiro al volo - piattello).
Argento: Guglielmo Pesenti (Ciclismo - velocità)
Ignazio Fabra (Lotta - greco-romana mosca) Franco Nenci
(Pugilato - welter leggeri) Giancarlo Bergamini (Scherma
- fioretto individuale) Giuseppe Delfino (Scherma - spada
individuale) Raimondo D'Inzeo (Sport equestri - gran premio
nazioni individuale) Piero D'Inzeo, Raimondo D'Inzeo, Salvatore
Oppes (Sport equestri - gran premio nazioni a squadre) Nicolò
Rode, Agostino Straulino (Vela - classe interna Stelle).
Bronzo: Giuseppe Ogna, Cesare Pinarello (Ciclismo
- tandem) Adelmo Bulgarelli (Lotta - greco-romana massimi)
Giacomo Bozzano (Pugilato - massimi) Antonio Spallino (Scherma
- fioretto individuale) Edoardo Mangiarotti (Scherma - spada
individuale) Ermanno Pignatti (Sollevamento pesi - medi)
Alberto Pigaiani (Sollevamento pesi - massimi) Piero D'Inzeo
(Sport equestri - gran premio nazioni individuale) Alessandro
Ciceri (Tiro al volo - piattello).
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