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Dopo l'Oceania, i giochi si spostano
in Asia. Il 10 ottobre si apre a Tokio la XVIII edizione dei
giochi olimpici. L'organizzazione è degna della solennità
della manifestazione e, l'intero Giappone, è in fermento.
93 le nazioni presenti con ben 5133 atleti che si affronteranno
nei 19 sport in programma. Yoshinori Sakai emoziona tutti
con l'accensione del fuoco olimpico. Sakai è nato a Hiroshima
un'ora dopo lo sgancio della bomba atomica sulla città. Gli
USA tornano a primeggiare nel numero di ori: 36, segue l'URSS:
30, il Giappone: 16, la Germania e l'Italia con 10 a testa.
Meraviglie elettroniche e tradizione, efficienza quasi maniacale
e simbologia, caratterizzarono i giochi giapponesi. I
protagonisti azzurri riconquistano la fama nella ginnastica
grazie a Franco Menichelli, che si impone nel tiro a Volo
con Ennio Mattarelli, nellequitazione con Mauro Checcoli
per la gara individuale e Paolo Angioni, Giuseppe Ravano e
Alessandro Agenton per la gara a squadre, nel ciclismo con
Mario Zanin che porta lItalia per la terza volta in
testa nella gara su strada, nella Boxe che nei pesi mosca
vede dominare Fernando Atzori. Klaus Dibiasi tuffatore
altoatesino conquista per la prima volta nella storia Italiana
la medaglia dargento nella piattaforma. Una vittoria
molto importante, che vede così lItalia protagonista
anche nel nuoto. La classifica generale del medagliere delle
nazioni vede lItalia, alla fine dei giochi, al quinto
posto. Nel particolare le medaglie vinte furono:
Oro: Abdon Pamich (Atletica - marcia 50 km) Giovanni
Pettenella (Ciclismo - velocità) Sergio Bianchetto, Angelo
Damiano (Ciclismo - tandem) Mario Zanin (Ciclismo - strada
individuale) Franco Menichelli (Ginnastica - corpo libero)
Fernando Atzori (Pugilato - mosca) Cosimo Pinto (Pugilato
- medio massimi) Mauro Checcoli (Sport equestri - completo
individuale) Paolo Angioni, Alessandro Argenton, Mauro Checcoli,
Giuseppe Ravano (Sport equestri - completo a squadre) Enrico
Mattarelli (Tiro al volo - piattello).
Argento: Renato Bosatta, Franco De Pedrina, Giuseppe
Galante, Emilio Trivini, Giovanni Spinola (Canottaggio -
quattro con) Giovanni Pettenella (Ciclismo - 1.000 m cronometro
da fermo) Giorgio Ursi (Ciclismo - inseguimento individuale)
Vincenzo Mantovani, Carlo Rancati, Luigi Roncaglia, Franco
Testa (Ciclismo - inseguimento a squadre) Severino Andreoli,
Luciano Dalla Bona, Pietro Guerra, Ferruccio Manza (Ciclismo
- cronometro a squadre) Sergio Bianchetto (Ciclismo - velocità)
Franco Menichelli (Ginnastica - anelli) Klaus
Dibiasi (Nuoto - tuffi piattaforma) Giovanni Battista
Breda, Giuseppe Delfino, Gianfranco Paolucci, Alberto Pellegrino,
Gian Luigi Saccaro (Scherma - spada a squadre) Giampaolo
Calanchini, Wladimiro Calarese, Pier Luigi Chicca, Mario
Ravagnan, Cesare Salvadori (Scherma - sciabola a squadre).
Bronzo: Salvatore Morale (Atletica - 400 m ostacoli)
Franco Menichelli (Ginnastica - parallele) Silvano Bertini
(Pugilato - welters) Franco Valle (Pugilato - medi) Giuseppe
Ros (Pugilato - massimi) Antonella Ragno (Scherma - fioretto
individuale donne) Piero D'Inzeo, Raimondo D'Inzeo, Graziano
Mancinelli (Sport equestri - gran premio nazioni a squadre).
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