<< L'Italia nelle Olimpiadi >> Tokyo 1964
 
 
L'Italia nelle Olimpiadi
Dopo l'Oceania, i giochi si spostano in Asia. Il 10 ottobre si apre a Tokio la XVIII edizione dei giochi olimpici. L'organizzazione è degna della solennità della manifestazione e, l'intero Giappone, è in fermento. 93 le nazioni presenti con ben 5133 atleti che si affronteranno nei 19 sport in programma. Yoshinori Sakai emoziona tutti con l'accensione del fuoco olimpico. Sakai è nato a Hiroshima un'ora dopo lo sgancio della bomba atomica sulla città. Gli USA tornano a primeggiare nel numero di ori: 36, segue l'URSS: 30, il Giappone: 16, la Germania e l'Italia con 10 a testa. Meraviglie elettroniche e tradizione, efficienza quasi maniacale e simbologia, caratterizzarono i giochi giapponesi. I protagonisti azzurri riconquistano la fama nella ginnastica grazie a Franco Menichelli, che si impone nel tiro a Volo con Ennio Mattarelli, nell’equitazione con Mauro Checcoli per la gara individuale e Paolo Angioni, Giuseppe Ravano e Alessandro Agenton per la gara a squadre, nel ciclismo con Mario Zanin che porta l’Italia per la terza volta in testa nella gara su strada, nella Boxe che nei pesi mosca vede dominare Fernando Atzori. Klaus Dibiasi tuffatore altoatesino conquista per la prima volta nella storia Italiana la medaglia d’argento nella piattaforma. Una vittoria molto importante, che vede così l’Italia protagonista anche nel nuoto. La classifica generale del medagliere delle nazioni vede l’Italia, alla fine dei giochi, al quinto posto. Nel particolare le medaglie vinte furono:

Oro: Abdon Pamich (Atletica - marcia 50 km) Giovanni Pettenella (Ciclismo - velocità) Sergio Bianchetto, Angelo Damiano (Ciclismo - tandem) Mario Zanin (Ciclismo - strada individuale) Franco Menichelli (Ginnastica - corpo libero) Fernando Atzori (Pugilato - mosca) Cosimo Pinto (Pugilato - medio massimi) Mauro Checcoli (Sport equestri - completo individuale) Paolo Angioni, Alessandro Argenton, Mauro Checcoli, Giuseppe Ravano (Sport equestri - completo a squadre) Enrico Mattarelli (Tiro al volo - piattello).

Argento: Renato Bosatta, Franco De Pedrina, Giuseppe Galante, Emilio Trivini, Giovanni Spinola (Canottaggio - quattro con) Giovanni Pettenella (Ciclismo - 1.000 m cronometro da fermo) Giorgio Ursi (Ciclismo - inseguimento individuale) Vincenzo Mantovani, Carlo Rancati, Luigi Roncaglia, Franco Testa (Ciclismo - inseguimento a squadre) Severino Andreoli, Luciano Dalla Bona, Pietro Guerra, Ferruccio Manza (Ciclismo - cronometro a squadre) Sergio Bianchetto (Ciclismo - velocità) Franco Menichelli (Ginnastica - anelli) Klaus Dibiasi (Nuoto - tuffi piattaforma) Giovanni Battista Breda, Giuseppe Delfino, Gianfranco Paolucci, Alberto Pellegrino, Gian Luigi Saccaro (Scherma - spada a squadre) Giampaolo Calanchini, Wladimiro Calarese, Pier Luigi Chicca, Mario Ravagnan, Cesare Salvadori (Scherma - sciabola a squadre).

Bronzo: Salvatore Morale (Atletica - 400 m ostacoli) Franco Menichelli (Ginnastica - parallele) Silvano Bertini (Pugilato - welters) Franco Valle (Pugilato - medi) Giuseppe Ros (Pugilato - massimi) Antonella Ragno (Scherma - fioretto individuale donne) Piero D'Inzeo, Raimondo D'Inzeo, Graziano Mancinelli (Sport equestri - gran premio nazioni a squadre).

 

 

MEDAGLIE
Oro
Argento
Bronzo
       
Totale: 27
10
10
7