|
 |
Quelle lacrime di gioia, quell'abbraccio
con il marito/allenatore ed il figlio, resteranno nel nostro
immaginario, tra le immagini più significative della
piccola/grande storia azzurra a Sydney 2000. E' sua, di Josefa
Idem, tedesca di nascita, ma azzurra nel cuore, la tredicesima
medaglia d'oro dell'Italia a queste Olimpiadi. L'ultima in
ordine di tempo e tra le più sofferte e quindi ancor più
capace di costituire il giusto sigillo di una spedizione senza
dubbio positiva. A 36 anni appena compiuti, e' giunto per
lei il risultato che corona una carriera lunga e ricca di
soddisfazioni. La sua rincorsa al titolo olimpico si e' completata
dopo ben cinque edizioni dei giochi. Comincio' giovanissima
con la maglia della Germania, poi naturalizzata italiana grazie
al matrimonio con Guglielmo Guerrini, tecnico della canoa,
è arrivato nel segno del tricolore un quarto posto a Barcellona
ed un bronzo ad Atlanta. L'oro e' giunto inatteso e nelle
condizioni peggiori, con un fortissimo vento trasversale che
ha costretto gli organizzatori a posticipare il via di oltre
5 ore. I 500 metri sono stati un continuo punta a punta con
la favoritissima canadese Caroline Brunet, concluso proprio
in volata. Una grande sofferenza, ha raccontato lei stessa
al termine,con il viso rigato da lacrime di gioia: "non riesco
a crederci, è stata una vera guerra di nervi ed ha vinto chi
aveva più voglia". E' stata una lotta contro le avversarie,
ma anche contro le proibitive condizioni in cui si presentava
il campo di gara: "gli schizzi d'acqua in faccia mi toglievano
il respiro. Prima che dessero il via non volevo gareggiare".
Ma per fortuna così non e' stato e alla fine tutta
la tensione di un'attesa snervante, si e' sciolta in quelle
lacrime ed in quel caldo abbraccio che ricorderemo a lungo.
Non bisogna però dimenticare tutti glia altri protagonisti
di questa straordinaria avventura sportiva, dopo gli ori del
nuoto (Fioravanti,
Rosolino), le imprese della surfista Sensini e dei nostri
canottieri, ci ha pensato la canoa ad interrompere l’astinenza
di metallo pregiato che durava ormai da troppi giorni. Antonio
Rossi e Beniamino Bonomi hanno dominato la finale del
K2 1000 con una prova semplicemente perfetta. Partenza a razzo,
passaggio in testa ai 250 metri davanti ai russi e posizione
di comando mantenuta fino al traguardo con quasi due secondi
di vantaggio sugli svedesi Oscarsson-Nilsson, che hanno tentato
la rimonta. Rossi e Bonomi hanno potuto permettersi perfino
un arrivo a braccia levate. Ma non è solo l’autorevole condotta
di gara a rendere esaltante la vittoria del nostro K2, va
considerata anche la costituzione dell’equipaggio: Rossi e
Bonomi sono saliti sulla stessa barca non più di un anno fa,
e solo nel maggio scorso hanno fatto la prima, vera gara,
a Szeged, in Ungheria. L’esperimento non fu esaltante: subirono
un distacco di 5 secondi dagli ungheresi Bartfai-Vereb. Ma
il c.t. della canoa azzurra, Oreste Perri, decise di insistere
e con un grande lavoro d’esperienza e di tecnica cominciò
a rosicchiare decimi di secondo al cronometro e ad armonizzare
la convivenza delle due pagaie. Risultato: gli ungheresi che
stavano avanti 5 secondi, nella finale di Penrith, sono rimasti
di bronzo, staccati di due secondi. Il
K2 Rossi-Bonomi che, in precedenza, non avevano mai vinto
una gara d’alto livello, oggi è campione olimpico. Vanno in
archivio anche le gare di scherma il team azzurro con la stila
dei primi bilanci: cinque medaglie di cui tre d'oro, che corrispondono
a tre titoli olimpici da difendere, e due bronzi di categoria.
Le medaglie d'oro sono per il fioretto femminile a squadre,
davanti a Polonia e Germania, la spada maschile a squadre,
davanti a Francia e Cuba, e il titolo individuale dell'azzurra
Valentina
Vezzali nel fioretto femminile. A completare il quadro
del medagliere italiano, primo assoluto tra tutte le nazionali
nella scherma, il bronzo di Giovanna
Trillini nel fioretto e il terzo posto per il fioretto
maschile a squadre. Bilancio positivo con ottime speranze
e stimoli per continuare a lavorare in vista delle prossime
Olimpiadi
tra quattro anni in Grecia: ma ora è tempo di riposarsi
e godersi le medaglie conquistate in questi Giochi Australiani
che hanno aperto decorosamente il terzo millennio. Nel particolare
le medaglie vinte furono:
Oro: Beniamino Bonomi, Antonio Rossi (Canoa-Kayak
K2 1000 metri) Josefa Idem (Canoa-Kayak K1 500 metri) Agostino
Abbagnale, Rossano Galtarossa, Simone Raineri, Alessio Sartori
(Canottaggio - Quattro di coppia Antonella Bellutti (Ciclismo
- corsa a punti femminile) Paola Pezzo (Ciclismo - Mountain
Bike femminile) Giuseppe Maddaloni (Judo - 73 kg.) Domenico
Fioravanti (Nuoto - 100m rana) Domenico
Fioravanti (Nuoto - 200m rana) Massimiliano Rosolino
(Nuoto- 200m misti ) Diana Bianchedi, Giovanna Trillini,
Valentina
Vezzali (Scherma - fioretto a squadre) Valentina
Vezzali (Scherma - fioretto individuale ) Angelo Mazzoni,
Paolo Milanoli, Maurizio Randazzo, Alfredo Rota (Scherma
- spada a squadre) Alessandra Sensini (Vela - classe Mistral).
Argento: Nicola Vizzoni (Atletica - Lancio del
Martello) Fiona May (Atletica - Salto in Lungo) Elia Luini,
Leonardo Pettinari (Canottaggio - 2 di coppia pesi leggeri)
Lorenzo Carboncini, Valter Molea, Carlo Mornati, Riccardo
dei Rossi (Canottaggio - Quattro senza) Massimiliano Rosolino
(Nuoto - 400m stile libero ) Deborah Gelisio (Tiro a volo
- Double Trap) Matteo Bisiani, Michele Frangilli, Ilario
di Buo (Tiro con l'Arco) Luca Devoti (Vela - classe Finn).
Bronzo: Pierpaolo Ferrazzi (Canoa-Kayak slalom
K1 uomini) Giovanni Calabrese, Nicola Sartori (Canottaggio
- due di coppia) Silvio Martinello, Marco Villa (Ciclismo
- Americana) Girolamo Giovinazzo (Judo - 66 kg.) Emanuela
Pierantozzi (Judo - 78 kg.) Ylenia Scapin (Judo - 70 kg.)
Massimiliano Rosolino (Nuoto - 200m stile libero ) Davide
Rummolo (Nuoto - 200m rana) Marco Bracci, Mirko Corsano,
Alessandro Fei, Andrea Gardini, Andrea Giani, Pasquale Gravina,
Luigi Mastrangelo, Marco Meoni, Samuele Papi, Simone Rosalba,
Andrea Sartoretti, Paolo Tofoli (Pallavolo) Paolo Vidoz
(Pugilato - supermassimi +91 kg.) Giovanna Trillini (Scherma
- fioretto individuale ) Daniele Crosta, Gabriele Magni,
Salvatore Sanzo, Matteo Zennaro (Scherma - fioretto a squadre
) Giovanni Pellielo (Tiro a volo - fossa olimpica).
|