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L'Italia nelle Olimpiadi
In questa edizione viene immediatamente stabilito un nuovo record: il numero di atleti Italiani partecipanti alle Olimpiadi. Anche i giochi iniziano alla grande con le splendide prestazioni di Aldo Montano nella sciabola (84 anni dopo il mitico Nedo Nadi - Anversa 1920) e Paolo Bettini che nella corsa su strada, regola in volata il portoghese Sergio Miguel Moreira Paulinho, riportando la medaglia d'oro in Italia dodici anni dopo il compianto Fabio Casartelli. Così nella sola prima giornata dei XXVIII Giochi olimpici ci vengono regalate due splendide vittorie, ma la delegazione azzurra guarda avanti e trova subito la terza medaglia! Giovanni Pellielo, piemontese bronzo a Sydney 2000 nella fossa olimpica 125 piattelli, ha conquistato l'argento al termine della finale del trap con 146 centri, alle spalle del russo Alexei Alipov, che ha conquistato la medaglia d'oro con 149 bersagli colpiti. Nella canoa (disciplina k 1 500), si conferma l'inossidabile Josefa Idem che è medaglia d'argento, la terza in tre edizioni dei Giochi: bronzo ad Atlanta 1996, oro a Sydney 2000 e infine argento in questa edizione. "Sono felicissima!" ha ammesso l'azzurra dopo la medaglia vinta e già pensa al futuro: "Non ho mai detto di volermi ritirare ma ho anche una famiglia da seguire. Voglio tornare a casa e concedermi una vacanza con i miei figli: sono i miei tifosi più importanti" ha concluso la Idem. E che dire del setterosa azzurro, una squadra invincibile mai doma capace di ribaltare qualsiasi risultato: queste straordinarie ragazze hanno dimostrato ancora una volta di non farsi condizionare dall'ambiente o dall'emozione. Così neppure il micidiale allungo della Grecia ha scosso le azzurre che, prese per mano da Melania Grego e Tania Di Mario, hanno replicato colpo su colpo, fino alla vittoria per 10-9, fino ad arrivare all'oro che nella pallanuoto maschile manca da Barcellona 1992 quando davanti al re di Spagna la nazionale di Rudic sconfisse i padroni di casa dopo quattro tempi supplementari. Come commentare poi il capolavoro sportivo di Yuri Chechi, straordinario atleta arrivato alle Olimpiadi alla rispettabile età di 34 anni fresco come un ragazzino e grintoso come non mai. Yuri, ribattezzato il "signore degli anelli" ad Atene 2004 ha infatti vinto un bronzo che vale oro! Il campione inizia a raccontare la sua impresa e non si ferma più: "Ora basta, stavolta lascio sul serio, avevo però un conto in sospeso con le Olimpiadi dopo Barcellona e Sydney, ora sto' a posto. Sono appagato, sereno. Non volevo fare la figura dell'atleta patetico che non sa stare lontano dalla palestra, che vive solo di quello. Era un azzardo, ma nella vita bisogna confrontarsi con i rischi e con le strade in salita. Ho deciso di tornare un anno fa, prima dei mondiali. Nella scelta ha influito anche la malattia di mio padre. Un giorno era sedato, stavo accanto a lui in ospedale. Gli ho detto: se guarisci io torno a gareggiare. Non è retorica, è la verità. E' guarito. Glielo dovevo. Eccomi sul podio, dopo un anno infernale: il dolore al braccio che era insopportabile, i tanti acciacchi fisici per la mia età, l'impossibilità di reggere i carichi degli allenamenti di una volta. Ho passato tante ore ad allenarmi, calibrando tutto, cercando di non strafare, di non rompermi definitivamente. Mi sono spaccato di fatica che mi viene da piangere a pensarci, ma ne è valsa la pena. Avevo tutto da perdere, poteva essere un gigantesco flop. Ma a me non mi piacciono i calcoli. Sapevo di poter competere ad alto livello, ancora una volta. Mi dicevo: Atene e poi basta. Per sfida, non per la gloria e nemmeno per i soldi. Quelli sono sempre arrivati dopo le prestazioni e i risultati che ho conquistato, mai prima... ora finalmente ho potuto dire per sempre addio a quel senso di vuoto che mi ha tormentato negli ultimi anni! E infine lui: Stefano Baldini, l'eroe di Maratona, che grazie alla sua impresa ha regalato all'Italia emozioni irripetibili e insperate. Nella gara più affascinante, sul percorso degli antichi eroi greci, è stato capace di conquistare un titolo che agli azzurri mancava da Seoul 1988 quando Gelindo Bordin, con una appassionante rimonta, tagliò per primo il traguardo olimpico nella maratona. Di seguito, per non dimenticare proprio nessuno, sono elencate in dettaglio tutte le medaglie vinte dagli atleti Italiani: medaglia d'oro: Stefano Baldini, maratona; Ivano Brugnetti, 20 km marcia; Paolo Bettini, ciclismo individuale in linea; Igor Cassina, sbarra; Valentina Vezzali, fioretto individuale; Italia, fioretto squadre maschile; Aldo Montano, sciabola; Andrea Benelli, tiro a volo skeet individuale; Marco Galiazzo, tiro arco individuale; Italia, pallanuoto femminile. Medaglia d'argento: Italia, basket; Josefa Idem, K-1 500 metri; Antonio Rossi - Beniamino Bonomi, K-2 1000 metri; Italia, concorso a squadre ginnastica ritmica; Federica Pellegrini, 200 metri stile libero; Italia, pallavolo maschile; Salvatore Sanzo fioretto individuale; Giovanna Trillini, fioretto individuale; Italia, sciabola a squadre maschile; Valentina Turisini, tiro a segno car. libera 3 posizioni; Giovanni Pelliello, tiro a volo trap. Medaglia di bronzo: Giuseppe Gibilisco, salto con l'asta; Roberto Cammarelle, pesi supermassimi; Italia, calcio; Alessio Sartori - Rossano Galtarossa, canottaggio due di coppia; Italia, canottaggio quattro senza; Italia, canottaggio quattro senza p.legg; Juri Chechi, anelli; Lucia Morico, judo 78 kg; Italia, staff. 4x200 metri stile libero; Andrea Cassarà, fioretto individuale; Alessandra Sensini, classe mistral. Un grazie dalla redazione di www.olimpiadi.it per averci seguito così in tanti e un arrivederci a Beijing 2008.

 

 

MEDAGLIE
Oro
Argento
Bronzo
       
Totale: 32
10
11
11